giovedì, Agosto 5

Pd, un De Luca è per sempre Il caso De Luca spacca il PD

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Sullo scandalo politico-giudiziario che sta investendo il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, il silenzio del Presidente del Consiglio Matteo Renzi dice più del fiume di parole che solitamente sgorga copioso dalla sua bocca. Gli sviluppi del caso De Luca, infatti, non lasciano presagire nulla di buono per il destino di ‘don Vincenzo’, divenuto ormai una scomoda zavorra per il Pd. Le intercettazioni pubblicate questa mattina dalla stampa sembrano inchiodare alle proprie responsabilità i protagonisti (indagati) della vicenda. La giudice del Tribunale di Napoli, Anna Scognamiglio, contrariamente a quanto da lei dichiarato sul fatto di vivere ‘separata in casa’ dal marito, risulta, invece, essere a stretto contatto telefonico col coniuge Guglielmo Manna, l’avvocato che avrebbe minacciato De Luca di una sentenza sfavorevole sulla legge Severino se non avesse ottenuto in cambio un posto di vertice nella Asl campana. Il clan De Luca si guarda bene dal denunciare Manna e, anzi, sostiene la procura di Roma, addiviene a un accordo con l’avvocato. Tant’è che la sentenza del 22 luglio scorso risulta favorevole alla sospensione della sospensione dello ‘sceriffo salernitano’ dalla carica. E la giudice Scognamiglio si precipita, intercettata, a dare la lieta novella al maritino che, a sua volta intercettato, gira un sms di felicitazioni allo staff di De Luca.

Detto dell’emblematico silenzio di Renzi, va segnalata la possibile esplosione del Pd, spaccato tra negazionisti duri e puri e giacobini che chiedono la testa del governatore. A dire la verità anche a un iper-garantista renziano come Walter Verini sembrano sorgere i primi dubbi sull’opportunità politica della permanenza di De Luca al vertice della Regione Campania. Non ha dubbi, invece, la sinistra Dem che con Gianni Cuperlo cerca di fare un paragone con il caso di Ignazio Marino per liberarsi dello scomodo ‘personaggetto’. Intanto, i rappresentanti in Regione del M5S campano, hanno chiesto di convocare una seduta del consiglio per discutere della vicenda e si preparano a presentare una mozione di sfiducia contro il Presidente. Proprio a causa dell’iniziativa grillina, si sarebbe scatenata una furiosa litigata telefonica tra il vice presidente regionale, fedelissimo deluchiano, Fulvio Bonavitacola, e il capogruppo Pd a Palazzo Santa Lucia, Mario Casillo, che si sarebbe detto favorevole alla discussione.

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