venerdì, Ottobre 22

PD: primarie sotto inchiesta

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A controbattere vi è il deputato del PD Andrea Romano, che critica duramente le affermazioni del vice Presidente della Camera «A Quarto hanno giocato con la camorra, a Bagheria con gli abusi edilizi e in parlamento sembra emergere un intreccio inquietante tra attività di controllo illegali dei parlamentari e un uso opaco, al limite della malversazione, dei soldi pubblici» e conclude «Un intreccio esplosivo su cui i 5 Stelle, il direttorio e soprattutto il vicepresidente della Camera Di Maio, devono fare chiarezza, e non limitarsi a chiederla. Il watergate a 5 Stelle è la conseguenza della totale mancanza di trasparenza del movimento, dei suoi bilanci e dei rapporti ambigui con la Casaleggio associati. In una democrazia come è possibile che un privato assoggetti al suo controllo, con contratti capestro, con forme di controllo illegale e di intimidazione l’attività istituzionale di persone che dovrebbero rappresentare i cittadini?».

Dal Partito di centro sinistra intervengono anche Vincenzo De Luca, Presidente della giunta regionale della Campania, che ironizza sulle ‘donazioni’ fatte da Borriello con la battuta ‘è forse ispirato particolarmente dal giubileo della misericordia’ e la diretta interessata Valeria Valente «Si faccia chiarezza su qualche episodio» incalza la trionfatrice delle primarie «ma non ci buttate addosso la croce della solita Napoli torbida, perché sarebbe un po’ infame. Oltre trentamila persone hanno votato in un clima di ordine e calma. Sarebbe una schifezza partire da questo» . Intanto la procura di Napoli, nel pomeriggio, ha aperto un fascicolo per chiarire la situazione, si tratterebbe dalle prime indiscrezioni emerse di un’indagine conoscitiva nella quale non vengono ancora avviate alcune ipotesi di reato. Il fascicolo è nelle mani della seconda sezione, riservata ai reati contro la pubblica amministrazione, coordinata dal procuratore aggiunto Alfonso D’Avino.

Da Roma il clima post primarie infiamma gli animi dei neo candidati e al centro della battaglia elettorale c’è Virginia Raggi, in corsa per il Movimento cinque stelle e portavoce del partito in Campidoglio dal 2013 al 2015, che ieri ai microfoni di ‘Radio 24’ ha rilasciato un’intervista in cui ha accusato il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, di voler portare la capitale al fallimento «Renzi pensa di fare un ricatto, per cui in base a chi vince le amministrative, allarga o meno i cordoni della borsa verso la capitale, senza aver minimamente chiarito le responsabilità in merito ai 14 miliardi di debito accumulati dalle precedenti amministrazioni, direi che siamo di fronte a una banda di criminali, che vuole far fallire Roma».

Ed il forte carisma della Raggi non è passato inosservato tanto da far incrinare ancor di più i rapporti della Lega Nord all’interno della coalizione di centro destra con Fratelli d’Italia e Forza Italia, a causa delle dichiarazioni rilasciate dal segretario del carroccio Matteo Salvini intrise di stima nei confronti della pentastellata «Ovviamente non possiamo sostenere la Raggi, ma per Roma una come lei sarebbe perfetta. Buca lo schermo e avete visto cosa ha detto sui rom? Non vuole più mantenerli, altro che Bertolaso che li considera una categoria vessata».

Al contrario un’aria diversa si respira al Quirinale, dove il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha tenuto in mattinata le celebrazioni per ‘Giornata internazionale della donna’, ribadendo la necessità d’intervenire maggiormente sulle continue ed atroci violenze che molte donne sopportano ancora nel silenzio «Non c’è libertà quando la donna a lavoro è vittima di violenze fisiche o morali o viene costretta a spazi di sofferenza. La violenza sulle donne è ancora una piaga della nostra società, che si ritiene moderna, e va contrastata con tutte le energie di cui disponiamo e con la severità di cui siamo capaci, senza mai cedere all’egoismo dell’indifferenza».

Dati rassicuranti sulla lotta contro gli abusi sulle donne arrivano oggi dal Ministro dell’Interno Angelino Alfano, che in occasione di questo 8 Marzo afferma «Le leggi sullo stalking e sulla violenza di genere, da me fortemente volute stanno funzionando e hanno consentito a tantissime donne di allontanare da casa i propri mariti o compagni perché, con lo Stato a fianco, hanno avuto il coraggio di bucare il muro del silenzio costruito dalla sopraffazione maschile» e termina, ribadendo «Il nostro obiettivo è quello di continuare su questa strada nella convinzione che la ricetta per combattere la violenza di genere risiede nella prevenzione dei reati, nella protezione delle vittime e dei testimoni e nella punizione dei colpevoli»

Poche ore fa un altolà giunge dalla Commissione UE che definisce gli squilibri macroeconomici dell’Italia  ‘eccessivi’ al pari di quelli di Bulgaria, Croazia, Francia e Portogallo. A parlare ed esplicare la situazione vi è  il vice Presidente Valdis Dombrovskis  «Procedura Italia? Dipende da piano riforme»  e precisa «è necessario continuare lo sforzo in corso sulle riforme, perché può esse messa nel ‘braccio correttivo’ della procedura di squilibri in qualunque momento, ma le successive decisioni dipendono da quanto è ambizioso il piano di riforme nazionale». Sul piano che verrà reso noto tra aprile-maggio e sull’ammonimento dall’Europa interviene il Ministro dell’Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan «Non mi sembra Ue chieda sforzo in più» spiega il Ministro «La Commissione  non è che ci chiede qualcosa in più in cambio del giudizio sulla flessibilità, devono confermare l’eleggibilità dell’Italia, quindi nel momento in cui si conoscono i dati definitivi sulla flessibilità si conoscono i dati di spazio fiscale e quindi si può completare il quadro che era già delineato nella legge di stabilità 2016».

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