mercoledì, Maggio 12

PD: primarie sotto inchiesta

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Se la giornata di ieri vedeva un vero e proprio trionfo dell’ala renziana del PD, con la vittoria dei suoi candidati alle primarie indette per le prossime elezioni amministrative nelle grandi città, oggi un’ombra si getta sulla vittoria di Valeria Valente, aspirante sindaco di Napoli, a causa di un video pubblicato dalla testata online ‘Fanpage.it’ dove alcune persone, fra cui Consiglieri comunali e municipali, distribuivano monete da un euro ai passanti che transitavano all’esterno dei seggi per consentirgli di votare. Le riprese girate tra i gazebi elettorali di Scampia, Piscinola e San Giovanni a mostrano, tra i vari ‘dispensatori’ di denaro, Antonio Borriello, Consigliere comunale del Pd ed ex sostenitore di Antonio Bassolino, tanto da aver celebrato in veste di Consigliere comunale il matrimonio tra l’ex Presidente della regione Campania e la senatrice Annamaria Carloni. Borriello all’inizio della campagna per le primarie aveva appoggiato la candidatura di Bassolino, ma a metà strada ha voltato le spalle all’ex governatore schierandosi a favore della Valente, che ha riscosso per l’appunto un notevole successo nella sua zona elettorale, San Giovanni Teduccio. «L’ho fatto» ha affermato il Consigliere comunale giustificandosi così la sua donazione di monete ai cittadini «per non essere scortese come Partito. Faceva freddo, erano venuti lì, non avevano l’euro e così gliel’ho dato io, ma l’ho fatto davanti a tutti, mica di nascosto».

Subito si sono scatenate le reazioni dei vari esponenti dei Partiti politici, prima fra tutte proprio quella del grande escluso alle elezioni napoletane Antonio Bassolino che commenta «Sono disgustato dalle immagini del video di Fanpage.it ed anche dalle ridicole interpretazioni che ne sono state date. Questo mercimonio è una ferita profonda per tutti quelli che hanno creduto nelle primarie come libera partecipazione democratica». Al suo sdegno si aggiunge anche quello Luigi De Magistris «È uno squallore, così si squalifica la politica. È una vergogna» dichiara l’attuale sindaco della città partenopea, che ricorda lo scandalo legato alle scorse primarie nopletane del 2011, dove il voto venne annullato per le accuse di brogli. «La mia candidatura a sindaco di cinque anni fa nacque dopo quello scandalo. In questi anni il Pd ha avuto l’occasione di cancellare quelle pagine vergognose e invece questo video si commenta da solo».

Non tardano neppure le polemiche dal mondo dei pentastellati, con il leader del movimento Beppe Grillo «Dopo la Gomorra Pd di Casavatore questo fine settimana si sono consumati brogli e compravendita di voti» commenta dal suo blog e aggiunge «Invitiamo i cittadini a rivolgersi alle autorità giudiziarie e denunciare senza timore i brogli piddini ormai conclamati». Al monito di Grillo si associa quello del ‘delfino’ Luigi Di Maio, che questa mattina in diretta a ‘Rtl 102.5’ accusa il PD per l’apparente compravendita di voti «Se una forza politica sceglie i propri candidati e eletti attraverso un meccanismo di consultazione dei propri elettori è sempre un bene. Il problema è come si fa, perché si rischia di prendere in giro quelle persone che vanno a votare. Io oggi, se fossi un elettore del Pd, e ovviamente non lo sono, denuncerei i vertici del partito per quello che è successo a Napoli» e continua «Prima di tutto perché sapere che un cittadino in buona fede va a votare alle primarie perché crede in quello strumento e poi vede in un video di ‘Fanpage’, una testata italiana, vede che c’è un soggetto che dà soldi a chi va a votare alle primarie, che configurerebbe una compravendita di voti, e questo spero che la procura di Napoli apra un fascicolo su questo tema qui, io credo che il primo deluso sia proprio l’elettore del Pd. Io sono d’accordo per la massima consultazione, ma deve essere una consultazione seria».

 

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