lunedì, Settembre 27

Passi avanti per individuare l’autismo

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Uno studio condotto per ora su 12 bambini e pubblicato sulla rivista ‘Autism Research‘, mostra che confrontando la composizione della saliva dei bambini autistici con quella di coetanei sani, è emerso che nei primi sono presenti in elevata quantità diverse proteine e assenti altre che invece ricorrono nei campioni prelevati dei bimbi sani. La ricerca e’ stata condotta da Alisa Woods della Clarkson University presso Potsdam (Usa).

L’autismo è una malattia complessa e per molti versi ancora misteriosa. La diagnosi è difficile e si fonda oggi su una serie di analisi comportamentali e test psicologici. Si va sempre più affermando l’idea che un intervento comportamentale precoce possa alleviare almeno alcuni sintomi della malattia, ma serve anche una diagnosi precoce. Un test diagnostico biologico – fondato cioè su una misura molecolare precisa e oggettiva – come quello qui proposto, è dunque quanto di più agognato da ricercatori e clinici che si occupano della malattia. Gli esperti hanno confrontato la saliva di sei bambini autistici con quella di sei coetanei sani, ‘decifrandone’ la composizione molecolare con una normale tecnica di chimica, la spettrometria di massa. Tutte le proteine in esame hanno un ruolo nel sistema immunitario, e risultano in quantità anomale in malattie gastrointestinali (non a caso molti pazienti autistici hanno anche problemi gastrointestinali). Pur trattandosi di uno studio su pochi pazienti, i risultati gettano le basi per nuovi studi su campioni più ampi, allo scopo di verificare questi risultati preliminari.

(tratto da ‘You Tube‘, che riprende un video di ‘Neo Humanitas’)

 

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