lunedì, Agosto 8

Pasolini e l’Italia oggi Cosa ci serve del suo magistero culturale e operativo, per capire, per agire

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Abbiamo portato la nostra pietruzza al ricordo attivo e propositivo di Pier Paolo Pasolini in corso in questo 2022 che segna i cento anni ‘con’ lui in ‘Quanto ci manca Pasolini? Quanto ci manca Pasolini!‘ 7 maggio 2022. Cento anni e la riflessione su lingua, linguaggi, musica e ‘volto’ del poeta friulano. Qualche dato di orientamento in mezzo alla messe felice di cose al suo proposito in questo ‘anno pasoliniano‘.

Ma è la assoluta, unica, vitalità di PPP in questi primi cento anni dalla sua nascita ad essere il vero fenomeno. Nato il 5 marzo 1922 a Bologna, quartiere Santo Stefano. Divenuto friulano prima per transumanza familiare nella Casarsa natia dell’adorata madre, Susanna Maria Colussi, quindi per scelta ideale. Assassinato il 2 novembre 1975 a RomaLido di Ostia. Sepolto a Casarsa, Casarsa della Delizia che già dal nome è pura poesia, e diventare poeti lì deve essere quasi naturale. Il peso di Pasolini nel tempo, e tanto più con il passare del tempo, ed ora, è fenomeno così unico, e non solo in Italia, e non solo nei tempi recenti, da meritare specifica riflessione. La domanda su ‘Pasolini oggi‘ è rispetto all’enorme evoluzione della società, naturalmente solo in parte su linee da lui ipotizzate, rispetto alle sfide politiche, culturali, educative, rispetto alle emergenze in corso, dal Virus alla Guerra, dal Sistema economico alle nuove Egemonie culturali, a tutto il resto.

Non, certo, domande e risposte su cosa farebbe e direbbe oggi Pier Paolo Pasolini. Nessuno se lo può arrogare su nessuno. Ma su quanto ancora oggi ci illuminino, e ci illuminano, le sue parole, i suoi scritti, la sua complessa ed unica produzione multimediale. Ché se un intellettuale fattuale e multimediale ante litteram c’è stato questo è per l’appunto Pasolini. Anche per questo attuale.

È un tema sul quale cominciare ad interrogarsi e lavorare. Senza la pretesa di definire, cioè in primo luogo etimologicamente escludere, nulla. Anche stando ad una delle più profonde ed illuminanti riflessioni-provocazioni di Pier Paolo Pasolini nel fare si sé stesso, e della sua mente e del suo corpo, materia di arte e di impegno. «Una definizione di me stesso? È come domandare la definizione di infinito».

PIER PAOLO PASOLINI 1922-2022 /2 (continua)

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Sull'autore

Giornalista. Editore con ‘La Voce multimedia’

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