sabato, Settembre 18

Parità di Genere: luci e ombre

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pakistan donne

Bangkok – Mentre nel Paese di solito si discute sui vari primati e testa a testa in campo sportive, calcistico o altro, non ci si è resi conto che vi sono stati altri testa a testa sui quali riflettere in settori anche più importanti delle sole dispute sportive. Proprio la scorsa settimana la BBC ha reso noti i risultati di una sua classifica intitolata “Cento Donne del 2014 per mettere in luce le donne che hanno operato – con rilevanza internazionale – nel marcare una differenza nel Mondo. Ebbene, sei di queste donne sono pachistane ed almeno un centinaio hanno ascendenze familiari di origine pachistana. Insomma, da questo punto di vista, sembrerebbe che il Pakistan – ma soprattutto il suo universo femminile – siano particolarmente baciati da una particolare predisposizione ai doni dell’intelletto e della personalità.

Vi è, però, un’altra classifica resa pubblica sempre nella scorsa settimana, appena un giorno prima che fosse resa nota quella della BBC. Una classifica che merita anch’essa più di qualche riflessione. Il Forum Economico Mondiale ha pubblicato, infatti, il Report sul Gap di Genere 2014, ufficializzato il 28 ottobre 2014. Il report mostra una lista di 142 Nazioni relativa ai progressi conseguiti dalle donne in ogni singola Nazione in comparazione con le valutazioni date ai loro correlativi compatrioti maschi nell’ambito di una serie di criteri di valutazione come l’istruzione, la salute, la politica e gli stipendi.

Le classifiche non sono certo lusinghiere e positive. E va avanti così da svariati anni. Un punteggio di 1 nella Classifica del Gap di Genere nella ricerca significa parità totale nelle opportunità di accesso tra uomini e donne per quella singola Nazione. La Nazione col punteggio più alto ha un punteggio di 0.95. Il Pakistan ha una media di punteggio pari a 0.55. Le Nazioni nordiche come Islanda, Finlandia, Norvegia, Danimarca e Svezia si collocano alle prime cinque posizioni. Da sottolineare il Ruanda e la Svezia che sono nelle prime dieci posizioni. Il Canada e gli Stati Uniti sono state collocate alla posizione 19 e 20 rispettivamente. La Gran Bretagna si posizione 26ma e l’India è alla posizione 114. Sfortunatamente il Pakistan si posiziona al numero 142 davanti allo Yemen.

Affermano gli osservatori di cose pachistane che –prima di rigettare i contenuti di questo tipo di ricerche- bisogna notare che non tutto è negativo per quel che riguarda l’intera area del Sub Continente. Il Bangladesh si posiziona al numero 68 – nettamente nella metà alta della classifica – sopra l’Italia, il Brasile, la Russia, la Cina e la Grecia. Lo Sri Lanka è alla posizione numero 79. La classifica relativa al Gap di Genere ha una serie di implicazioni serie per il benessere del Pakistan. Essa riflette l’opportunità d’accesso delle donne che impatta direttamente sulle vite e le aspirazioni di metà della popolazione del Pakistan stesso.

Potrebbe essere complesso vantarsi del progresso sociale quando metà della popolazione non è pienamente messa in grado di accedere a quel decantato avanzamento del Paese. Se si guardano le cifre che riguardano il Pakistan più da vicino per ognuno dei quattro criteri adottati – stipendi, istruzione, salute e posizione politica – i punteggi del Pakistan mostrano una sua collocazione migliore nel contesto dell’area soprattutto in merito all’accesso al potere politico. Il che è dovuto principalmente al fatto che a differenza di molte altre Nazioni il Pakistan ha già avuto un Capo di Stato donna.

Anche il settore dell’Istruzione – sebbene mostri ampi margini di ulteriore miglioramento – è un campo con stati di avanzamento difficilmente riscontrabili in altri Paesi. Nella piccola popolazione del Pakistan la media degli uomini rispetto a quella delle donne tra gli iscritti alle Università ed ai College è di 0.95 rispetto alla media di tutte le altre Nazioni. E tutto ciò è chiaramente incoraggiante. In alcuni settori particolari della popolazione, il gap di genere appare essere più vicino al Pakistan. Infatti, le donne potrebbero posizionarsi ancora meglio nelle fasce alte della popolazione nazionale.

Il gap di genere più esteso, d’altro canto, lo si riscontra nella partecipazione economica e nelle opportunità di accesso, specialmente nei lavori con alti profili di specializzazione e livello tecnico. Ci si chiede quindi cosa si possa fare nel Pakistan per conciliare il fatto che le donne da una parte hanno una rilevanza ed un livello di accettazione nell’Istruzione e nelle università alto mentre il livello di rappresentatività nel mondo del lavoro specializzato e con alti standard valutativi è molto più basso.

Gli stessi osservatori pachistani riconoscono che se gli sforzi finora compiuti per assicurare alle donne pachistane talentuose l’accesso ad alti livelli di Istruzione corrispondessero anche a posizioni lavorative e professionali consone, il miglioramento ricadrebbe positivamente sulla intera società pachistana, in special modo per quel che riguarda le generazioni future, il che influirebbe in modo ulteriormente positivo anche circa la riduzione del Gap di Genere tra maschi e femmine in Pakistan.

Altro discorso, poi, è circa quello che gli uomini possono fare per contribuire alla riduzione del Gap di Genere in Pakistan. Per gli osservatori locali, in verità, si ritiene che essi abbiano un ruolo molto importante nel rafforzare la partecipazione economica delle connazionali. Consentire un accesso ad alti livelli di Istruzione a profili professionali alti è una delle opportunità chiave per ridurre il Gap di Genere.

Vi sono a questo punto alcuni passi consigliati da compiere, fanno rilevare gli osservatori di cose sociali pachistane: innanzitutto introdurre un processo di tutoraggio e pubblicizzazione sotto forma di rete che parte dal basso, tra amici, familiari, conoscenti e opinion leader per mettere in luce particolari qualità, attitudini e competenze femminili, il che potrebbe consentire – con un tam tam spinto dall’interno – il miglioramento dell’accesso delle donne a ruoli e posizioni di profilo migliore nella società e nell’economia pachistana. Un altro punto fondamentale è la compartecipazione della costruzione di uguali opportunità per le donne. Offrire la possibilità – in ambito pubblico e privato – per migliorare e aggiornarsi sui propri settori di competenza. In una Nazione dove vi è una certa mancanza di ingegneri e imprenditori, tanto per fare un esempio, la donne pachistane rappresentano un vasto settore di potenzialità e talenti dei quali potrebbe usufruire positivamente l’intera economia pachistana nella sua generalità.

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