sabato, Maggio 8

Papa Francesco: 'Risposte inadeguate per le crisi in Siria e Iraq'

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Torniamo in Europa, dove la questione migranti e profughi la fa da padrone. Il Parlamento europeo ha approvato la proposta della Commissione di redistribuire 120mila migranti che chiedono asilo da Italia, Grecia e Ungheria negli altri Paesi europei. La buona notizia poi è che il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk ha sciolto la riserva e ha convocato un vertice straordinario sull’immigrazione per mercoledì prossimo, 23 settembre, alle 18. Sul ‘campo’ però i problemi rimangono. Dopo la chiusura di diverse frontiere (oggi la decisione di Slovenia e Bulgaria), è tensione tra Serbia e Croazia, dove diverse persone hanno tentato di sfondare il cordone eretto dalla polizia. In 24 ore in Croazia sono entrati almeno 70 autobus e 180 taxi, per un totale di quasi 4mila persone. Scene simili a quelle viste in Ungheria si vedono alle stazioni di Tovarnik, con il ministro dell’Interno croato Ranko Ostojic che ammette: «Non siamo in grado di accoglierne altri». Il ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjarto chiede «di creare una forza Ue che protegga le frontiere europee». Se ci sarà una proposta della Commissione Ue in questo senso, allora «siamo pronti a sostenere il sistema della ridistribuzione per quote». Ma l’ONU comunque accusa il governo ungherese per i comportamenti ‘spietati’ nei confronti dei migranti, tanto da tirare in ballo ‘violazioni del diritto internazionale’. L’Alto commissario per i diritti umani, Zeid Ra’ad al Hussein, parla di posizioni ‘xenofobe e anti musulmane’ da parte del governo ungherese.

Una scossa di magnitudo 8,3 ha scosso il Cile la scorsa notte. L’epicentro del sisma, di magnitudo 8.3, è  stato localizzato nella regione del Coquimbo, a circa 400 km a nord della capitale Santiago, a soli 11 chilometri di profondità. Cinque le vittime accertate, mentre l’intera costa è stata evacuata per pericolo tsunami. La presidente, Michelle Bachelet, ha spiegato: «C’è stato uno tsunami anche se la forza delle ultime onde è in diminuzione». Una scossa avvertita anche in Argentina e in altri Paesi sudamericani. Gli Stati Uniti si sono detti pronti a fornire l’aiuto necessario. Lo ha detto il portavoce del Dipartimento di Stato Usa, John Kirby.

In Africa colpo di stato in Burkina Faso. I militari del reggimento di Sicurezza presidenziale (Rsp), che ieri avevano preso in ostaggio il presidente Michel Kafando e il capo del governo Isaac Zida, hanno annunciato questa mattina, per bocca del generale Mamadou Bamba, di aver dissolto le istituzioni di transizione e hanno promesso di organizzare ‘elezioni inclusive’. Capo del Consiglio di transizione è stato nominato il generale della guardia presidenziale Gilbert Dienderé. Il leader dei golpisti ha giustificato il colpo di stato con una «grave situazione di insicurezza pre-elettorale» e ha promesso di scarcerare i responsabili della transizione arrestati. Dienderé inoltre, in un’intervista alla rete televisiva France 24, ha negato contatti l’ex presidente Compaoré e di avere il sostegno dell’esercito. Nella capitale tre i morti e 60 feriti in alcuni scontri. Dura la condanna dell’Unione europea, che ha chiesto la liberazione immediata del presidente e del capo del governo, così come il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, che ha sottolineato che «questa detenzione da parte di elementi del Reggimento di sicurezza presidenziale rappresenta una violazione flagrante della costituzione».

Nella notte negli Usa invece il secondo atto del dibattito tra gli 11 candidati alla corsa alla Casa Bianca 2016 in casa repubblicana. Ad emergere come la scorsa volta il vulcanico Donald Trump, ma a rubargli la scena è stata Carly Fiorina«Penso che tutte le donne del Paese abbiano ascoltato molto chiaramente cosa mister Trump ha detto», ha affermato Fiorina riferendosi alla recente battuta del magnate, che a replicato: «Votereste mai una presidente con questa faccia?». Poi sul suo passato alla HP, la Fiorina ha ammesso: «L’ho guidato in tempi molto difficili, e mi sono fatta molti nemici per aver voluto cambiare lo status quo. Per questo sono stata licenziata». E Trump non le ha mandate a dire: «Fiorina è stata definita una dei peggior ceo della storia americana. Non le affiderei nemmeno una delle mie società». Ma il miliardario ha mirato anche al rivale Scott Walker e all’ex presidente Bush: «Ha aiutato Obama ad essere eletto». Sottotono Rubio, in particolare sul tema dell’immigrazione: un colpo che potrebbe essergli fatale nella corsa alle presidenziali.

In Romania la Procura anti-corruzione ha incriminato il primo ministro Victor Ponta nell’ambito di un’inchiesta su falso e riciclaggio di denaro. La portavoce della Procura ha dichiarato che il premier non sarà arrestato. Con lui, incriminate altre quattro persone. Sotto accusa l’attività da avvocato svolta da Ponta nel periodo 2007-2011, prima della sua nomina a primo ministro avvenuta nel 2012, quando risultava legale di Dan Sova. Ponta avrebbe ricevuto 55mila euro ed emesso fatture false per giustificare tali somme. Sova, a sua volta, è stato deferito per concorso in abuso di potere, falso, evasione fiscale e riciclaggio.

Infine in Ucraina, dove il Consiglio nazionale per la sicurezza ha deciso di vietare l’ingresso nel Paese per tre anni all’ex premier Silvio Berlusconi per la sua visita in Crimea con Vladimir Putin, non concordata con Kiev. Nella lista anche 34 giornalisti stranieri, di cui tre della Bbc. Mosca ha definito ‘inaccettabile’ il fatto, così come la Bbc, che lo ritiene un ‘vergognoso attacco alla libertà dei media’.

 

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