domenica, Novembre 28

Papa Francesco e il mondo delle periferie Con la Professoressa Maria Lupi per comprendere l'eredità raccolta dalla Chiesa di Francesco

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I tempi si contraggono: tre anni di pontificato densi di avvenimenti!

Oggi la globalizzazione è una realtà: è breve il passo dall’immagine evangelica della rete dei pescatori alla rete in cui tutti siamo in gioco è interconnessi; Papa Francesco, infatti, parla spesso di una coscienza universale.

La Chiesa di Francesco è in uscita e tutti sono chiamati a compiere la propria missione, i laici in modo particolare, come del resto aveva già indicato il Vaticano II.

Prima del Vaticano II, prima della Costituzione dogmatica ‘Lumen Gentium’ non si parlava assolutamente dei laici, se non in termini di associazionismo legato alla Chiesa. Oggi i laici hanno un’importanza fondamentale, quella di portare anche sulle proprie spalle la missione della Chiesa universale. La nuova evangelizzazione non è altro che il compimento di ciò che sancì il Concilio di Giovanni XXIII e di Paolo VI. Questa fu una grande rivoluzione, che innescò poi, soprattutto durante il pontificato di Giovanni Paolo II, la nascita di tantissimi movimenti. In relazione a ciò, bisogna, però, ricordare uno dei documenti che Francesco cita spessissimo, che è l’Esortazione ‘Evangelii Nuntiandi’, di Papa Montini, del 1975, in cui Paolo VI afferma che tutti i laici sono chiamati ad essere apostoli, in virtù della loro vocazione battesimale. L’evangelizzazione delle periferie del mondo di cui parla Francesco affonda parte delle sue radici in questo documento, un testo fondamentale per comprendere la Chiesa di Bergoglio. I laici hanno un ruolo fondamentale, propositivo, decisivo nella Chiesa di oggi.

Quanto è breve il passo dalla medicina della misericordia di Giovanni XXIII al Giubileo indetto da Francesco?

Il Concilio che si apriva mezzo secolo fa non voleva condannare nessuno, non voleva escludere nessuno, non c’era una dottrina eretica da condannare. Detto questo, non si esplicitò chiaramente in cosa avrebbe dovuto consistere questa medicina. A farlo sarà Papa Francesco: questo è il legame. Bergoglio carica di significati questo concetto e si fa realtà vissuta; da riflessioni teologiche a gesti concreti. In ciò consiste la forza di questo Pontefice: all’ombra del Vaticano II porta il messaggio di salvezza, in tutto il mondo, di una Chiesa rinnovata, attuando molti di quei principi che mezzo secolo fa innescarono una vera è propria rivoluzione culturale.

 

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