domenica, Ottobre 17

Papa Francesco. E gli altri field_506ffb1d3dbe2

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Settimana segnata dagli eventi mondiali. In primo luogo la rivoluzione dei rapporti tra Stati Uniti e Cuba, voluta da Barak Obama e Raùl Castro. Con il ruolo fondamentale di Francesco. Il Pontefice “venuto dalla periferia del mondo”, del mondo ha conquistato la centralità. E questo successo, che porta a compimento l’opera iniziata da Giovanni Paolo II, e testardamente perseguita dal Cardinale cubano Jaime Lucas Ortega, pone fondamenta ancor più importanti per il futuro. Per un 2015 in cui si dispiegherà tutta la “potenza di fuoco delle Divisioni del Papa, giusto per citare la celebre battuta di Stalin. Medio Oriente e dintorni sempre alla sua attenzione. Assieme all’Africa. Prima ed oltre gli altri scenari in cui sarà presente anche fisicamente, è ormai imminente il crollo del muro con la Cina popolare. ll braccio destro e Segretario di Stato Pietro Parolin, è ormai molto avanti nella “contrattazione. Epocali novità entro la Primavera.

Cresce, parallelamente, nella Chiesa l’opposizione a Bergoglio, destinata a diventare nuovamente pubblica. Si manifesta più o meno timidamente anche quella, “si licet parva parare magna, a Matteo Renzi. Poca cosa anche questa, se rimane nell’ambito dei giochi di partito. E di partiti. All’interno dei quali il Presidente del Consiglio ha dimostrato di essere un fuoriclasse, in grado di sbaragliare, ancor meglio di utilizzare a proprio vantaggio, tutti gli altri. Il Consiglio Europeo di Bruxelles ha chiuso il Semestre di semipresidenza italiana. Grandi promessa, poca ciccia. Business as usual. Per il resto appesi alle decisioni di Giorgio Napolitano, che un po’ soffre, un po’ si diverte.

Dunque, ricapitolando, in questo Dicembre 2014, le cose sono andate così

da Lunedì 15 a Venerdì 19

Lunedì 15

Dopo l’Assemblea Nazionale del Partito Democratico, dopo l’appuntamento bolognese di Pippo Civati, grande è l’ordine sotto il cielo del PD. Renzi comanda (“Non accetto diktat. Con l’Ulivo persi venti anni”), gli altri si affannano. A Palazzo Chigi incontro dell’inquilino in carica con il predecessore Romano Prodi. Agitazione tra i protagonisti del Romanzo Quirinale.

Martedì 16

Al Colle incontro dell’inquilino in carica con gli aspiranti successori (pudicamente definito Cerimonia di saluto). Su tutto incombe il “fantasma” di Prodi. Sfortunatamente, per gli altri, vivo, ben vegeto e ancora molto incazzato. Cresce esponenzialmente l’agitazione tra i protagonisti del Romanzo Quirinale. Pakistan, crimine ritorsivo dei Talebani locali, che fanno strage in una scuola. Sono 141 i morti, di cui 132 bambini. I feriti 124. L’India non molla i Marò, l’Italia annuncia ritorsioni. La invaderemo?

Mercoledì 17

L’ospite inatteso: Barack Obama e Raùl Castro annunciano in contemporanea la ripresa del dialogo. Papa Francesco ha tirato le file dell’evento. Segue dibattito, seguono, soprattutto, conseguenze rivoluzionanti. Al Parlamento Europeo impressionante voto favorevole al riconoscimento della Palestina: 498 sì, 88 no, 111 astenuti. Ira del Primo Ministro israeliano, Benjamin Netanyahu. Contemporaneamente, all’Ambasciata della Corea del Nord a Roma si commemora il caro leader Kim Jong-il, presente il Senatore berlusconiano Antonio Razzi (ma forse era Maurizio Crozza). L’effetto straniamento è impressionante. Ad Alberto Stasi 16 anni nel nuovo Appello per l’omicidio di Garlasco. Carne fresca per la feroce, ancorché periclitante, Barbara d’Urso.

Giovedì 18

A Bruxelles si tiene l’ultimo Consiglio Europeo dell’anno. Si tirano le somme, si imposta il 2015, e gli altri tre anni e mezzo di legislatura. Il Presidente della Commissione, Jean-Claude Juncker, appare tosto e determinato. Annuncia 315 miliardi di investimenti, si parte da giugno. Incontro pubblico a Roma con Maurizio Landini e Stefano Rodotà. L’occasione è la Campagna ‘Col pareggio ci perdi. Contro l’austerità, per il lavoro e i diritti’, di fatto si prospetta il nucleo di un possibile nuovo soggetto politico. Negli ultimi anni poca fortuna per le iniziative di “sinistra sinistra” si vedrà se ci può essere una ripartenza su basi nuove. Incidentalmente c’era pure Susanna Camusso. Napolitano annuncia: “Imminente la fine del mio mandato”. Un caro saluto a Virna Lisi, che ci lascia.

Venerdì 19

Voto finale alla Camera sulla Legge di Stabilità. Il Maxiemendamento del Governo fa slittare i tempi. Cgil, Cisl e Uil pronte ad occupare le Province ad oltranza. Matteo Salvini presenta il nuovo soggetto politico nazionale, che mira a drenare i voti del Movimento Cinque Stelle. Al Sud ha caricato veramente di tutto, e l’analisi dei presenti nella ‘Sala del Mappamondo’ di Montecitorio può essere istruttiva. Beppe Grillo ha perso pezzi in settimana, altri continua a perderne. Barcolla, ma non molla. A Palazzo Chigi l’incontro del Governo con Sindacati ed imprese sul Jobs Act. “Abbiamo perso un altro po’ di tempo”, dicono poi sia sindacalisti che imprenditori. Sciame sismico in Toscana. Sciame sismico anche nel Lazio per l’inchiesta Mafia Capitale: ulteriori sequestri di beni. Il Presidente del Senato, Pietropiero Grasso, ha incontrato i giornalisti della Stampa Parlamentare per la consueta Cerimonia degli auguri. L’anno prossimo li rivede al Quirinale?

E poi tra

Sabato 20 e Domenica 21

Sabato        Riunione in Procura di Roma con il Capo, Giuseppe Pignatone. Paura, ora, alla Regione Lazio, soprattutto tra i dirigenti. Arresti di Natale? Così magari è più facile che parlino, anche se c’è già chi sta parlando. E molto. Si tiene anche, sempre nella Capitale, il Comitato Direttivo Centrale dell’Associazione Nazionale Magistrati. Assemblea Nazionale di Sinistra Ecologia e Libertà.

Domenica   Tra quattro giorni è Natale, e qui, a differenza che dalle parti di Francesco De Gregori, va parecchio male. Il momento più atteso è l’Angelus di mezzogiorno di Papa Francesco. Che farà un annuncio importante.

 

E la prossima settimana

da Lunedì 22 a Domenica 28

Finalmente è Natale. Si attende qualche Buona Novella.

 

E così si avvia al termine questo Dicembre 2014, e questo 2014 tutto. Che non tornerà mai più, come tutti gli altri anni. Purtroppo o per fortuna. Purtroppo.

 

 

 

 

 

 

 

 

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