giovedì, Maggio 19

Papa Francesco a Malta. Sottotesto: rifugiati e migranti; Scenografia: guerra ucraina Il viaggio papale nella complicata storia di Malta e nelle importanti preoccupazioni contemporanee. In primis: richiedenti asilo e migranti

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Papa Francesco inizia oggi 2 aprile 2022 la sua visita di due giorni nel minuscolo Paese europeo di Malta, un’isola fortemente cattolica appena a sud della Sicilia. Questo viaggio papale mette in luce la complicata storia di Malta e importanti preoccupazioni contemporanee. Il principale tra questi è il forte aumento del numero di richiedenti asilo provenienti dall’Africa e dal Medio Oriente e le critiche su come Malta li ha trattati.

La tradizione vuole che il primo santo maltese sia stato San Publio, vescovo della prima comunità cristiana di Malta nel I secolo. Fu venerato come santo molto prima che i santi fossero ufficialmente proclamati dal papa. Tuttavia, gli storici hanno sollevato dubbi sul fatto che Publio sia mai esistito o abbia servito come vescovo.

L’unico maltese ad essere ufficialmente nominato santo da un papa è San Giorgio Preca,sacerdote dell’arcidiocesi di Malta nella prima metà del XX secolo. Preca è stato beatificato, o insignito del titolo di ‘Beato’, penultimo passo per essere proclamato santo, nel 2001 da Papa Giovanni Paolo II. Nel 2007 è stato canonizzato -l’ultimo passo per raggiungere la santità- da papa Benedetto XVI.

Preca è nato nel 1880 nella capitale di Malta, La Valletta, ed è cresciuto in una città appena fuori città  Dopo le scuole primarie e secondarie, entrò nel seminario di Malta e, nonostante i gravi problemi polmonari che minacciavano la sua vita, fu ordinato sacerdote nel 1906.
I cattolici ordinari a Malta all’epoca erano in gran parte ignoranti. La maggior parte non conosceva bene la Bibbia e si concentrava invece su pratiche devozionali che alcuni sacerdoti consideravano quasi superstiziose. Come seminarista, Preca si convinse sempre più che il fulcro del suo ministero era di formare laicie più tardi, laicheper insegnare ad altri cattolici, sia bambini che adulti, la loro fede cattolica e la Bibbia.

Formare i laici per educare altri come loro sulla loro fede era un’idea rivoluzionaria all’epoca, poiché di solito solo seminaristi o sacerdoti, e talvolta suore, erano coinvolti in quel tipo di educazione. Prima della sua ordinazione, lo stesso Preca si era impegnato a discutere di temi religiosi con semplici lavoratori, e poi a insegnare il catechismo -i principi delle credenze cattoliche– ai ragazzi più giovani di un paese vicino.

Quel gruppo di giovani sarebbe diventato il fulcro della nuova società religiosa per laici, laSociety of Christian Doctrine, che presto Preca fondò. In seguito questa società fu soprannominata ‘Museo‘ per via dell’edificio fatiscente che ne era il luogo di ritrovo originario. Questi insegnanti non ordinati –chiamati catechistifurono successivamente divisi in due rami, uno maschile e uno femminile.
Col passare del tempo, hanno istituito centri educativi per bambini e adulti in quasi tutte le parrocchie di Malta. Questi centri sono ancora attivi oggi a Malta e anche in molti altri paesi, in particolare in Australia.

Ma all’inizio del XX secolo le idee di Preca non furono subito accettate dai suoi superiori più conservatori. A pochi anni dalla loro fondazione, il suo arcivescovo ordinò la chiusura dei suoi centri di catechesi a Malta. Sebbene siano stati riaperti alcuni anni dopo, dopo un’indagine più approfondita, il suogruppo non ha ottenuto l’approvazione definitiva e ufficiale a Roma fino al 1932. Durante quel periodo, e per il resto della sua vita, incoraggiò i membri della sua società a rimanere umili e gentili di fronte alle difficoltà e alle critiche.

Preca morì nel luglio del 1962. Nell’ottobre del 1962 iniziò a Roma il Concilio Vaticano II, convocato da papa Giovanni XXIII a modernizzarela Chiesa cattolica. Tra le riforme che il Concilio ha sottolineato c’era l’importanza sia della Scrittura che della tradizione come basi per la vita cristiana cattolica e ha incoraggiato tutti i cattolici a studiare la Bibbia.

Preca è stato un pioniere nella formazione dei laici a diventare educatori religiosi sia per bambini che per adulti, concentrandosi sull’insegnamento del Vangelo e incoraggiandoli a vivere la propria vita secondo i suoi valori. Infatti, alla beatificazione di Preca nel 2001, Papa Giovanni Paolo II lo definì il ‘secondo padre nella fede’ di Malta.
Nel 2010 papa Benedetto XVI ha proposto un nuovo movimento di evangelizzazione per tutti i membri della Chiesa cattolica nel 21° secolo. Questo movimento ha posto una rinnovata enfasi sulla predicazione e l’insegnamento nel mondo contemporaneo, molto in linea con l’opera di Preca all’inizio del XX secolo.
Sia Papa Benedetto che Papa Francesco hanno ampliato l’idea di questa nuova attenzione alla predicazione e all’insegnamento del Vangelo per includere un’esplicita preoccupazione per il benessere dei rifugiati e dei migranti.

La visita del papa a Malta richiama l’attenzione sull’opera di San Giorgio Preca. La sua attenzione nell’educare i cattolici in modo più approfondito sul significato dell’insegnamento di Gesù può fornire una guida a Malta e ad altri Paesi nell’affrontare questo problema globale.

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