domenica, Aprile 11

Papa Francesco a Firenze senza Renzi Il Vaticano aveva fatto sapere di non gradire la presenza del premier

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Si tinge di giallo la visita pastorale programmata per oggi da papa Francesco in Toscana, che ha avuto il suo culmine nel capoluogo Firenze. Mentre Jorge Mario Bergoglio, di primo mattino, pronuncia l’ennesima condanna contro la corruzione in quel di Prato, lo staff di Matteo Renzi, nel frattempo tornato dal viaggio in Arabia Saudita, organizza in fretta e furia la comparsata del premier al Piccolo Teatro Grassi di Milano per annunciare in pompa magna il progetto ‘Human Technopole Italy 2040’, la citta della tecnologica che dovrebbe sorgere sull’area dismessa che ha ospitato Expo 2015. Un ‘progettino’, per giunta soltanto in fase di annuncio, secondo il mondo della ricerca milanese, utile a coprire il buco sull’agenda, dicono i maligni, provocato dal diniego papale di concedere alla sconfinata ambizione del rignanese la passerella fiorentina accanto a lui.

Nuovo capitolo del romanzo noir di Mafia Capitale. Dopo Salvatore Buzzi tocca a Luca Odevaine ‘schiarirsi la voce’ di fronte agli inquirenti. Odevaine racconta di vigili urbani che, pagati naturalmente in nero, fanno la scorta al figlio del calciatore della Roma Francesco Totti a rischio rapimento. Ma, soprattutto, parla di un presunto giro di tangenti spartite tra l’ex sindaco di destra Gianni Alemanno, il parlamentare Pd Umberto Marroni e l’ex Presidente della commissione urbanistica del Comune di Roma Francesco Smedile. Ad aprire i cordoni della borsa sarebbe stato il padre di tutti i costruttori capitolini Francesco Gaetano Caltagirone che adesso, insieme agli altri protagonisti della vicenda, annuncia querela contro il fu braccio destro di Walter Veltroni.

La legge di Stabilità arriva in Parlamento (oggi in commissione Bilancio del Senato) e immediatamente si scatena il tradizionale ‘assalto alla diligenza’ che rischia di stravolgere un testo già criticato dalle opposizioni per la sua presunta impronta neoliberista e per le coperture ‘ballerine’. In questo contesto si inserisce l’annuncio di voto contrario alla manovra e della presentazione di 8 emendamenti da parte di 4 senatori dissidenti di Area Popolare: Gaetano Quagliariello, Carlo Giovanardi, Andrea Augello, Luigi Compagna.

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