lunedì, Giugno 27

Pannella, Tortora e il ‘dopo di noi’ Vite parallele ed eredità politica e morale

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Oggi, 19 maggio 2022, sono sei anni dalla partenza di Marco Pannella del 19 maggio 2016. Ci ha fatto compagnia, e camillerianamente scassato i cabasisi, dal 2 maggio 1930 per ottantasei anni e qualche giorno. Ieri, 18 maggio 2022, erano trentaquattro anni dalla partenza di Enzo Tortora del 18 maggio 1988. Ci ha fatto compagnia, per qualcuno, molti, gradevolmente; per altri, non pochi, in maniera garbata ma stucchevolmente mielosa fino al giorno in cui…

Quel giorno, quella mattina all’alba, in cui ‘Enzo Tortora giornalista e presentatore Raiè divenuto Il caso Tortora‘. E la Giustizia, anzi l’ingiustizia, oltre a togliergli anni di vita, e vita agli anni, gli ha pure dimidiato l’identità, ‘riducendolo a quella sua drammatica, tragica vicenda. (Come, diversamente ma analogamente, fatto dalle Brigate Rosse con Aldo Moro, ormai praticamente ridotto solo al proprio tragico epilogo). La vicenda di Enzo Tortora, soggettivamente devastante, è stata per altri versi gloriosa, e certamente decisiva e dirimente per le vicende della giustizia, del diritto, delle garanzie nel nostro Paese. E per avere mostrato come si possa resistere a schiena diritta agli strali dell’avversa fortuna (chiamiamola così…).

Quanto al fatto che da allora ogni mascalzone pescato con le mani nel sacco tiri fuori Tortora, tantopiù se politico di peso o imprenditore di cospicua consistenza, beh questo appartiene alla inevitabile eterogenesi dei fini. E Tortora non ne ha certamente alcuna colpa, e neppure responsabilità. Altri, sì.

Ché non è marginale, anzi centralissima, la questione del dopo di noi. In questo caso non per gli eventuali soggetti deboli a noi legati ma per quel che resta dei nostri pensieri, parole, opere e commissioni. (Ché già sarebbe ottimo motivo, anche se non il principale, per non voler morire).

Adesso ci sarebbe, c’è, la questione Giustizia sub specie Referendum Giustizia. E il fatto che il nome di Tortora venga speso a piene mani. Nessuno può interpretare la volontà successiva (chissà che potrebbero dire e fare oggi Lorenzo Milani, Che Guevara e Pier Paolo Pasolini…). Per il resto… Comunque tra vite parallele (in questo caso morti) e coincidenze, tra Plutarco e Jung, Pannella e Tortora, noi, qui ed ora, avremmo dovuto occuparci prevalentemente, o quasi esclusivamente di Marco Pannella. Non lo abbiamo fatto. Cioè lo abbiamo fatto, ché abbiamo raccontato il ‘creatore’ attraverso la sua creatura. Anzi: creazione. Enzo Tortora aveva una tale, e forte, personalità da non essere ‘creatura’ di nessuno, anzi. Ma la vicenda della ‘riscossa’ politica di Tortora è stata certamente creazione di Pannella.

Pannella e Tortora. Pannella è Tortora. O, almeno, Pannella è ‘anche’ Tortora. Non solo politicamente. Per il resto, continueremo a riflettere sul tema. Cruciale.

Vite parallele (o almeno incrociantesi)
1/ Tortora e Pannella, le vite parallele (o almeno incrociantesi) 18 maggio 2022

Le ‘Vite parallele‘ di Plutarco (Βίοι Παράλληλοι) sono una serie di biografie di uomini illustri scritte tra la fine del I secolo ed il primo quarto del II secolo dopo Cristo. Vengono riunite a coppie al fine di illustrare virtù morali e vizi comuni ad entrambi i soggetti.

VITE PARALLELE (O ALMENO INCROCIANTESI) 1bis/ PANNELLA E TORTORA (continua)

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Sull'autore

Giornalista. Editore con ‘La Voce multimedia’

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