lunedì, Settembre 20

Panico terrorismo, voli bloccati nel Sinai

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Un nuovo attacco sarebbe avvenuto infatti ieri sera contro Kunduz, strategica città del nord dell’Afghanistan, teatro a fine settembre di un’offensiva degli insorti che erano riusciti a prendere il controllo degli edifici governativi prima di essere respinti dalle forze afghane con il supporto dei raid aerei Usa. Secondo il portavoce della Polizia, Syed Sarwar Hussaini i Talebani hanno nuovamente attaccato le forze di sicurezza afghane dispiegate in città, «ma sono stati respinti» dopo ore di battaglia.

Nel mentre Christopher Stokes, direttore generale di Medecins Sans Frontieres (MSF) ha oggi presentato a Bruxelles le conclusioni dell’inchiesta interna sull’attacco aereo all’ospedale di Kunduz dello scorso 3 ottobre in cui almeno una trentina di persone sono state uccise, tra cui 13 membri del personale, 10 pazienti e 7 corpi irriconoscibili, tuttora ancora da identificare. Secondo il rapporto al momento della strage, nell’ospedale c’erano 105 pazienti, tutti combattenti feriti di ambedue le parti in guerra, comprese donne e bambini e questo è il motivo per cui non possa essersi trattato – secondo la ONG – di un errore. «Dal nostro punto di vista l’attacco è stato condotto con lo scopo di uccidere e distruggere. Ma non sappiamo il perché, non sappiamo che è accaduto nella catena di comando tra Usa e Afghanistan», sottolinea Strokes.

Il neo eletto presidente turco Recep Tayyip Erdogan, durante un incontro ad Ankara con i mukhtar, vale a dire capi di villaggi o quartieri eletti a livello locale ha rinnovato la sua promessa contro i curdi del PKK  «almeno finché non avranno deposto le armi, non avranno abbandonato la Turchia e la loro organizzazione non verrà sciolta». Tra suoi obiettivi anche coloro che combattano i terroristi dello Stato Islamico insieme alla coalizione internazionale ossia i siriani dello PYD. Intanto, riprende a dare una virata decisiva alla sua politica interna sollevando un polverone con le associazioni dei consumatori in seguito alla sua decisione di vietare l’inserimento di alcool nei cestini di natale e capodanno.

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