venerdì, Maggio 7

Dai Panama Papers ai Paradise Papers: ecco come nascondono il denaro Ci sono anche milioni di sterline di profitti generati da proprietà private della regina Elisabetta. Ma come si fa?

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Lo scandalo era scoppiato nel 2015, ma dopo i Panama Papers arrivano i Paradise Papers: 13,4 milioni di file su soldi portati all’estero che vedrebbero coinvolta anche la regina d’Inghilterra. Fra i nomi illustri che comparirebbero nei documenti, ci sono anche quelli di star come Madonna e Bono, il tesoriere del Primo Ministro canadese Justin Trudeau, il finanziere George Soros e il Ministro al commercio di Donald Trump.

Secondo le nuove rivelazioni, ci sono anche milioni di sterline di profitti generati da proprietà private della regina Elisabetta, fra gli investimenti offshore di ricchi e potenti svelati dai Paradise Papers.

Le nuove rivelazioni arrivano a due anni di distanza dallo scandalo che portò alla diffusione di 11,5 milioni di documenti sui conti in paradisi fiscali off-shore di tanti personaggi. I Paradise Papers invece coprono un periodo di oltre 70 anni: vanno dal 1950 al 2016.

Cayman e Bermuda sono i maggiori paradisi fiscali, ma ad essere coinvolti sono anche altri Stati come Antigua e Barbuda, Aruba, Bahamas, Barbados, Isole Cook, Granada, Libano, Malta, Isole Marshall, San Cristobal e Nieves, Santa Lucia, San Vicente, Samoa, Trinidad e Tobago e Vanuatu.

I documenti sono stati studiati e analizzati da più di 380 giornalisti, attivi in 67 paesi e 96 media di tutto il mondo, tra cui anche New York TimesGuardianLe Monde e Bbc.

(video tratto dal canale Youtube della BBC)

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