martedì, Settembre 21

Panama: il nuovo colpo della Cina, che punta al Sudamerica

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Brutto colpo per Taiwan: Panama infatti volta le spalle all’isola che reclama la propria indipendenza dalla Cina e si allea proprio con Pechino. Si tratta dell’ennesimo colpo cinese in campo economico, in particolare nell’espansione sempre più ad ovest della via della seta.

L’apertura del Canale di Panama il 15 agosto 1914 era avvenuto grazie al placet degli Usa, che però ora, proprio sotto il proprio naso, vedono piombare la seconda economia più importante del Pianeta, che mira proprio a subentrare a Washington.

In realtà il primo passo storico era arrivato il 26 giugno 2016, quando la nave Cosco Shipping, cioè il colosso delle spedizioni della Cina, passò nel Canale appena rinnovato. Un segnale chiaro e forte, sottolineato dalla presenza di una delegazione di una trentina di politici e industriali di Pechino. E proprio in quella occasione la leader di Taiwan, Tsai Ing-wen, aveva storto il naso per questa strana operazione. E invece con questa mossa rimangono solo venti le nazioni che riconoscono Taiwan come Paese.: in Europa c’è soltanto il Vaticano, in Africa il Burkina Faso e lo Swaziland, in America del Sud c’è il Paraguay.

La Cina punta forte sul Canale di Panama, che è la porta per quel Sudamerica che Xi Jinping ha già deciso sarà il prossimo terreno di conquista della nuova via della Seta. In realtà dal 2000 a oggi gli scambi commerciali tra l’America del Sud e la Cina è cresciuto addirittura per 22 volte, così come i prestiti: 231 milioni nel 2005, 30 miliardi nel 2015.

E gli Usa, che fanno? Trump minaccia di ridiscutere il Nafta, e la Cina intanto si porta avanti con il lavoro. E c’è chi negli Usa storce il naso e comincia a temere per la propria economia.

(video tratto dal canale Youtube di Al Jazeera)

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