giovedì, Agosto 5

Palestina: lezione privata field_506ffb1d3dbe2

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Nonostante la sua felicità per aver superato gli esami con una media del 97,2 %, la studentessa liceale Doa’a Zuhair Quweider appare preoccupata per le lezioni private alle quali deve ricorrere.
Il costo delle lezioni impatta enormemente sul budget familiare, suo padre ha speso metà dei 2.000 shekel di stipendio in lezioni private, necessarie a causa della difficoltà e della lunghezza del programma, e la mancanza di impegno esercitato dagli insegnanti che hanno lavorato senza alcun controllo.
Quweider, che studia scienze umane, vive in una modesta casa nel quartiere di Daraj. Composta da tre camere su una superficie stimata di 90 metri quadri, ed è la casa per una famiglia composta da otto membri.
Il magro stipendio del padre, che sostiene tutta la famiglia, è considerato al di sotto della soglia di povertà, che le statistiche del Centro palestinese calcola in 2.293 shekel israeliani per una famiglia di cinque persone. La linea di povertà assoluta è 1.832 shekel (520 dollari).
Quweider, in lacrime, racconta di come suo padre ha speso 1.000 shekel al mese (circa 300 dollari) per lezioni private in tre materie: arabo, inglese e matematica.

Tre giornalisti hanno condotto un sondaggio su 80 studenti delle scuole superiori, con medie di oltre il 90%. E ‘ emerso che il 76,2 % dei migliori studenti di diverse scuole di Gaza spendono almeno 1.000 shekel (300 dollari ) al mese per lezioni private, mentre il 17,5 % ha speso tra il 1.000 e 2.000 shekel.

Il padre di Doa’a Zuhair dice: «Ho dovuto ridurre le nostre spese a casa per mettere da parte il denaro sufficiente per le lezioni private, in modo che Doa’a possa raggiungere un grado che potrebbe farle avere una borsa di studio per l’Università».
Nonostante la legge dell’Autorità Palestinese vieti ai dipendenti governativi di avere due lavori, il Ministero della Pubblica Istruzione non ha vietato le lezioni private. Invece, ha permesso a 60 centri educativi di aprire a Gaza e nel Nord, nel 2010, con il sostegno dell’UNICEF. Questi centri offrono lezioni ad un prezzo di 20 shekel al mese per ogni materia.
Mahmoud Mattar, direttore del Dipartimento di Educazione ad ovest di Gaza , dice che  «questi centri, che sono costati al Ministero quasi 70.000 shekel durante l’anno scolastico 2010/2011, sono stati avviati per limitare le lezioni private impartite da insegnanti dopo l’orario scolastico. Questo obiettivo non è stato raggiunto. Il numero dei centri è stato ridotto a 25  negli ultimi anni».
Secondo Marwan Sharaf, Capo del Comitato Esami, questi centri non son riusciti nel loro intento perché gli studenti credevano che gli insegnanti non esercitassero tutti gli sforzi necessari per aiutare gli studenti.

Ci sono decine di centri privati ​​non autorizzati che offrono lezioni private, in aggiunta alle lezioni private tradizionali, impartite in casa dell’insegnante.

Non essendo in grado di prendere lezioni private,  Hamza Al Mashharawi, non ha superato gli esami in Amministrazione, Economia e Commercio nel primo turno di esami. Ha superato quelli di arabo e inglese, materie per le quali ha ricevuto lezioni private. Hamza dice: «l’impossibilità di mio padre di pagare i 50-60 shekel per le lezioni private, mi ha portato a prendere lezioni in sole due materie, il che ha determinato la mia bocciatura in Amministrazione, Economia e Commercio».
Una storia simile, quella di Ghadir Mohammad: la triste situazione economica della sua famiglia non gli ha consentito di prendere lezioni private. Non ha superato geografia e legge. La sua media era di 64,5%, insufficiente per l’ammissione alla Facoltà di Giurisprudenza.

«Se non fosse per le lezioni private, non sarei mai stato in grado di superare gli esami». Così Mu’àwiya Al Khazandar spiega il superamento dell’esame di scuola superiore con una media del 93,1%. Per un anno intero, la sua famiglia di cinque persone ha sopportato disagi per risparmiare abbastanza soldi dalla misera pensione del padre, Seifedeen Al Khazanda, pari a 1800 shekel (500 dollari). La metà di tale importo è stato speso per lezioni private in tre materie: matematica, chimica e fisica. Quando ha sentito la notizia, gli occhi di Seifedeen, 64 anni, si sono riempiti di lacrime di gioia, i ricordi di ciò che nell’ultimo anno aveva sopportato, il suo dover prendere in prestito soldi, tutto è stato dimenticato.

L’indagine su 80 studenti delle scuole superiori, ha quindi appurato che il 65 % di loro ha ritenuto le lezioni private fondamentali per assicurare, con un alto voto, il superamento degli esami.

Sui genitori grava l’obbligo di garantire ai figli le lezioni private necessarie. Majed Quweider dice: “Ho rifiutato l’idea di lezioni private. Ma quando mia figlia continuava a lamentarsi per l’inettitudine del suo insegnante a spiegare la didattica, sono andato dal preside, senza alcun risultato. Cosi ho alla fine accettato di fornire il denaro per le lezioni private”.

Sia Islam Ismael che Muna Ismael non hanno aspettato la fine dell’anno scolastico, hanno iniziato a prendere lezioni private di fisica nel mese di agosto 2013. Non riuscivano a capire la materia e la loro insegnante era incompetente. Per quanto riguarda Mustapha Dohan, che studia materie umanistiche, ha iniziato a prendere lezioni private in cinque materie da inizio anno.

Lo storico palestinese Salim Al Mubayed dice, “con l’incoraggiamento delle loro famiglie, i giovani si sono rivolti ai corsi extra scolastici causa della mancanza di opportunità di lavoro. I genitori considerano questo un investimento per il futuro dei loro figli”.

Il Professor Emad Kashko dice che la mancanza di formazione degli insegnanti e l’inesperienza nella trasmissione delle informazioni sono due delle principali cause che portano gli studenti a prendere lezioni private. Il Vice Ministro Assistant Dr. Ziad Thabet dice che molti insegnanti si affidano a metodi tradizionali quando spiegano una lezione.

Nello studio svolto, i risultati hanno mostrato che alcune delle cause principali erano complessità del programma e mancanza di coesione, seguita da incompetenza dell’insegnante nella fornitura di materiale didattico.

Il numero di insegnanti delle scuole superiori nella Striscia di Gaza è 3.440 su 4.698, assegnati in 145 scuole superiori: 400 insegnanti hanno conseguito un Master, i restanti hanno un diploma superiore o una laurea di primo livello.

La relazione annuale dal 2008 al 2012 ha mostrato un drastico calo della capacità di pensiero critico degli insegnanti intervistati. Inoltre, la qualità dei libri di testo è scadente. Lo studio ha portato alla richiesta dell’inclusione dell’educazione civica e del miglioramento delle competenze degli insegnanti e della loro capacità di valutazione.

Uno studio intitolato ‘Training of incumbent high school teachers in the Gaza Strip’,  pubblicato nella seconda edizione del 18 ° volume ‘Islamic University Magazine’, ha descritto la formazione degli insegnanti comedebole’.
La crisi dell’incompetenza degli insegnanti risale all’inizio della divisione palestinese nel 2007, quando l’Autorità Palestinese ha chiesto ai suoi dipendenti di Gaza di fermare il loro lavoro come manifestazione di disobbedienza civile, rigettando, cosi, i blocchi di Hamas sulla Striscia. Come conseguenza, il Governo di Gaza ha avviato l’assunzione di insegnanti qualificati per colmare il divario nelle scuole. Il direttore del Dipartimento per la Pianificazione, Ali Khaliefa dice: “queste assunzioni hanno avuto un effetto negativo sul calibro dei docenti impiegati per l’insegnamento al liceo, perché non c’erano candidati qualificati”.

Il numero di dipendenti che sono in sciopero presso il Ministero della Pubblica Istruzione è 3.300, di cui 1.836 sono insegnanti. Secondo le statistiche del Ministero, nel 2013, circa 300 sono tornati al lavoro.

Khaliefa dice che, nonostante il Ministero della Pubblica Istruzione abbia approvato una risoluzione per l’anno accademico 2011/2012 limitando le lezioni private e punendo gli insegnanti che le impartiscono, questa decisione è stata annullata nello stesso anno causa le pressioni degli insegnanti stessi, che non hanno preso sul serio la questione.

Mahmoud Mattar, direttore del Dipartimento di Educazione di Gaza Ovest, dice che “l’ordine di restrizione ha elencato una serie di procedure tra cui il trasferimento del docente in un’ altra scuola, la rimozione di benefici come i trasporti, ed infine il licenziamento”. Mattar conferma che è il basso reddito di solito a portare gli insegnanti a dare lezioni private.

Gli stipendi degli insegnanti vanno 1.400 a 3.600 shekel (da 400 a 1.000 dollari) e differiscono tra Gaza e la Cisgiordania. Secondo il Dipartimento di Pianificazione, a Gaza, lo stipendio iniziale di un insegnante con una laurea è di 1.800 shekel (500 dollari), arrivando fino a 3.600 shekel dopo 35 anni. Lo stesso laureato riceverà 2.400 shekel in Cisgiordania e circa 4.000 shekel al raggiungimento dell’età pensionabile .

Secondo le statistiche del Centro Palestinese, gli stipendi degli insegnanti sono vicini alla soglia di povertà fissata a 1.832 shekel ( 520 dollari), per un nucleo monoreddito di cinque membri familiari soglia di povertà familiare di 2.293 shekel.

Nel 2013 il Ministero della Pubblica Istruzione nel bilancio della Cisgiordania era di 2,1 miliardi di shekel (circa 620 milioni dollari), la maggior parte dei quali sono stati destinati agli stipendi. Il bilancio dello stesso Ministero a Gaza ha raggiunto 80 milioni di dollari, anche in questo caso speso per gli stipendi. Il  totale ammonta a  800 milioni di dollari spesi per il settore dell’istruzione in Palestina, che costituisce non più del 15 % di entrambi i bilanci. Al contrario, il settore della sicurezza prende un terzo del budget di entrambe le aree con più di $ 4,5 miliardi.

Il Professore di Economia presso Al Azhar University, Mo’een Rajab, conferma che il bilancio del Ministero dell’istruzione è basso se si considera il numero di dipendenti. Questo è dovuto alla scala salariale più bassa che il Ministero ha in rapporto con il settore della sicurezza e di altri Ministeri.

Il Ministero dell’Istruzione impiega 55.950 persone -37.250 in Cisgiordania e 18700 nella Striscia di Gaza. Il settore dell’istruzione a Gaza non è esente da favoritismi e trattamenti preferenziali. Un anonimo funzionario conferma che ad alcune scuole beneficiano vengono assegnati dal Ministero gli insegnanti più qualificati. Queste scuole ‘privilegiate’ sono: Arafat school for excelling students, Palestine, Basheer, Al Rayes, Al Qahira, Amir Al Mansi, Al Karmel, Khalil Al Wazir, Ramzi Fakher, e Zahrat Al Mada’en.  Fatto negato da  Vice Ministro D. Ziad Thabet, il quale dice: “il processo di distribuzione si svolge in base alla specializzazione e luogo di domicilio

La difficoltà dell’esame è una delle cause principali che spinge gli studenti a ricorrere alle lezioni private.

Uno studio intitolato ‘The difficulty of high school examination in Gaza Governorates and how to overcome this’ (le difficoltà dell’esame di maturità nei licei nel Governatorato di Gaza, come superarlo), realizzato dal Segretario del Sindacato docente degli insegnanti Sam’an Atallah nel 2012, ha dimostrato che la difficoltà delle domande d’esame, che spesso sono decise in base all’attitudine dell’esaminatore, senza seguire linee guida chiare, portano gli studenti a ricorrere alle lezioni private, nonché all’acquisto di libri di testo più completi.

Confrontando soggetti provenienti delle scuole superiori in diversi Stati arabi, appare evidente che il curriculum palestinese, pur avendo tagliato alcune materie, risulta ancora considerato uno dei più ampi ed elaborati. Il numero di materie in ambito umanistico è nove, e otto in ambito scientifico, non tenendo conto che alcune materie sono presenti in più libri di testo.

In Egitto, per esempio, ci sono sei materie in ciascun ramo di insegnamento, con tre materie combinate , incluse  due lingue. I restanti tre corsi, dipendono dal campo scelto dallo studente. Jihad Zakarneh, Direttore del Consiglio Didattico, conferma inoltre che in Tunisia e Kuwait, le materie variano tra cinque e sette.
L’ aumento delle lezioni private è iniziato quando il nuovo curriculum palestinese è entrato in vigore in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza, nel 2002. Prima di questo avvio, la Striscia di Gaza, utilizzava il sistema egiziano, mentre in Cisgiordania era utilizzato quello giordano.
Un certo numero di studenti delle scuole superiori che sono stati intervistati dai giornalisti ha confermato che il curriculum palestinese era troppo vasto e ‘confuso’, per questo il ricorso alle lezioni private. Concordi nella valutazione degli studenti diversi insegnanti. Il Professor Hanem An Nakhala dice: “le lezioni non garantiscono il tempo necessario per spiegare le materie in maniera adeguata”. Il professor Salim Al Ramlawi aggiunge: “Alcuni insegnanti sono sotto pressione per completare i corsi causa il monitoraggio opprimente”. Anas Ismael interviene: “siamo noi studenti che alla fine ci rimettiamo, con classi fino a 50 studenti per ogni corso … che ci costringono a  rivolgerci ad insegnanti privati”.
L’indagine effettuata dai giornalisti ha dimostrato che gli studenti concentrano le lezioni private in fisica, matematica, chimica e inglese.

Il Direttore del Dipartimento di Pianificazione presso il Ministero,  Ali Khaliefa, concorda con i risultati dello studio dicendo: “l’ ampiezza dei programmi e la difficoltà dei dati scientifici spingono gli studenti a lezioni private”.
Uno studio effettuato dal Ministero della Pubblica Istruzione nella striscia di Gaza, nel 2012, ha indicato che l’81 % delle lezioni di scienze è dedicato alla teoria e il 40 % degli esperimenti elencati nel testo rimane non testato. Ministero che concorda sul fatto che il curriculum deve essere modificato, e i metodi di insegnamento aggiornati.

Il Direttore Didattico e di Supervisione del governo uscente, Fathi Kaloub, dice che per superare i problemi del programma il Ministero della Pubblica Istruzione ha iniziato a diminuire il numero di materie, nel mese di settembre del 2013.

Il Consigliere di Amministrazione Didattico, Jihad Zakarneh, dice, “la riduzione del numero delle materie è stato il primo passo del piano di miglioramento degli esami scolastici liceali e mira a ridurre il disagio agli studenti”.

Il prossimo anno i programmi dovrebbero essere rivisti.

Superamento della corruzione e dei tutoraggi esterni, nuovo programma di studi più adatto alle capacità di insegnanti e studenti, aumento degli stipendi, sono i tre pilastri essenziali per il superamento del problema.

 

[ Servizio di Arab Reporters for Investigative Journalism (ARIJ), con ‘Al Hayat Al Jadeeda‘. Traduzione: Maurizio Porcu]

 

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