domenica, Luglio 25

Pace in MO: perché ancora non esiste la Palestina come stato?

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Si è svolto in Giordania il vertice dei capi di stato della Lega araba, dove, ancora una volta, hanno dominato gli appelli all’unità e al superamento delle diverse crisi presenti nella regione. Siria, Yemen e Libia in primo piano, ma sul tavolo anche la questione della Palestina e del processo di pace ormai senza fine.

Ad alzare i toni il re giordano Abdullah II, secondo cui «Israele sta proseguendo nel tentativo di far fallire ogni iniziativa di pace». Poi ha ribadito che «non ci sarà stabilità nella regione se non si risolve la questione palestinese». «Ci troviamo di fronte gravi sfide per il destino dei nostri paesi, a partire dalla minaccia del terrorismo e dell’estremismo. Inoltre prosegue l’espansione degli insediamenti israeliani che minano qualunque possibilità per una risoluzione pacifica del conflitto. Non può esserci pace né stabilità nella regione senza una soluzione giusta e globale per la causa palestinese, che è la questione centrale per il Medio Oriente», ha detto Abdullah, secondo cui qualsiasi tentativo di modificare lo status quo sul Monte del Tempio di Gerusalemme porterebbe conseguenze catastrofiche.

Intervenuta al vertice, l’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza europea, Federica Mogherini ha invece ribadito la posizione dell’Ue: «Crediamo fortemente che la soluzione a due Stati sia un approccio realistico per porre fine al conflitto nella regione e riteniamo che qualsiasi cambiamento nei confini del 1967 debba essere negoziato, soprattutto per quanto riguarda Gerusalemme».

Per l’Emiro del Kuwait, Sheikh al Sabah al Ahmed al Sabah, «è Israele che ferma ogni volta ogni operazione di pace». Il presidente della Tunisia, Beji Caid Essebsi, ha indicato inoltre le priorità della Lega araba: «La pace in Palestina».

Nel documento finale poi si arriva a sottolineare la normalizzazione dei rapporti da parte di tutti Paesi arabi in cambio della soluzione al conflitto israelo-palestinese che preveda la creazione di due Stati e la cessione da parte israeliana di tutti i territori occupati nella guerra del 1967, una richiesta questa presente già nel piano di pace arabo del 2002. Nella risoluzione si chiede anche a tutti i governi di non spostare le rappresentanze diplomatiche in Israele, come promesso invece da Donald Trump.

(video tratto dal canale Youtube di PragerU)

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