domenica, Settembre 19

Oumuamua: quell’asteroide giunto da lontano dove andrà? L’astronoma Karen J. MeechIl ci racconta in esclusiva il primo asteroide interstellare avvistato dalle Hawaii

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Il 19 ottobre scorso, un asteroide con una forma somigliante a quella di un’astronave aliena, è stato avvistato dal alcuni astronomi del telescopio Pan STARRS alle Hawaii. Questo viene utilizzato per intercettare corpi celesti che potrebbero entrare in collisione con la Terra. Gli studiosi sono stati colpiti dalla traiettoria dell’asteroide che li portò a pensare si trattasse di un corpo proveniente da un punto lontano, esterno al nostro sistema solare. La loro teoria è stata confermata nei giorni successivi all’avvistamento. Si tratta, infatti, del primo asteroide interstellare mai osservato fin ora.

Gli asteroidi viaggiano ad una velocità tale che risulta quasi impossibile riuscire ad avvistarli, dunque, questo caso rappresenta una rara opportunità che ha catturato l’attenzione di numerosissimi osservatori in giro per il mondo. Dalle oscillazioni, si è potuto osservare come il corpo compia una rotazione completa ogni 7.3 ore.  L’asteroide è stato chiamato Oumuamua, che letteralmente in Hawaiano significa: ‘primo messaggero giunto da un luogo lontano’. Il caso ha suscitato la nostra curiosità, ed abbiamo intervistato Karen J. Meech, astronoma americana che opera presso l’Institute for Astronomy dell’Università delle Hawaii.

In che modo l’osservatorio ha intercettato il passaggio dell’asteroide? In particolare quali strumenti avete usato per intercettarlo? Che tipo di telescopi? Con quali caratteristiche?

Il telescopio PanSTARRS1 è un telescopio da 2 m su Haleakala Maui che è finanziato dal programma di osservazione NASO NEO (Near Earth Object) per la ricerca di NEO potenzialmente pericolosi. Per questo motivo sta analizzando grandi porzioni di cielo ogni notte, per intercettare oggetti leggeri che si muovono velocemente. Uno dei dottorandi che fa parte del team di PanSTARRS stava verificando i dati dal 19 ottobre per esaminare tutti i rilevamenti di oggetti in movimento e ha visto questo corpo che si muoveva chiaramente in modo rapido. Una ricerca dei dati della notte precedente ha intercettato lo stesso oggetto, ma inizialmente l’immagine è andata persa perché solitamente sono necessarie 4 immagini per un rilevamento certo, e il 18 ottobre ne sono state rilevate solo 2. Un dato in particolare, indicava che si potesse trattare di un’orbita iperbolica: ovvero il risultato dell’eccentricità maggiore 1. In seguito dei membri del nostro team che utilizzavano l’ESA Optical Ground Station a Tenerife e il telescopio Canada France Hawaii da 3,6 m su Maunakea, lo hanno avvistato diverse volte, e  il 22 Ottobre il gruppo era ormai certo che si trattasse di un oggetto originato al di fuori del nostro sistema solare.

Quali sono le caratteristiche di Oumuamua? Quali sono le differenze con gli altri asteroidi?

Quest’ oggetto è piccolo – se dovessimo convertire la luminosità media in un corpo di forma sferica che è scuro (bassa riflettività), allora avrebbe un raggio di circa 100 m. Tuttavia, la curvatura della luce, ovvero la luminosità in funzione del tempo, mostra che la luminosità cambia in modo significativo mentre esso ruota. Il cambiamento di luminosità è il più grande che si sia mai registrato per un corpo del sistema solare: 2.5 magnitudini (un fattore di 10). Un cambiamento di luminosità può significare due cose: che l’asteroide ha una forma insolita o che ci sono punti luce chiari (altamente riflettenti) e scuri sulla superficie. La forma della curva di luce non è coerente con i patch chiari e scuri, quindi concludiamo che il cambiamento di luminosità è dovuto alla forma. Ciò significa che è 10 volte più lungo di quanto sia largo e stimiamo che le dimensioni siano di 800 x 80 x 80 m. Di tutti gli asteroidi che abbiamo avvistato con veicoli spaziali o con il radar, nessuno è più lungo del rapporto 3: 1. Ci sono solo una manciata di circa 20.000 curve di luce misurate che sono al di sopra di un rapporto di 6: 1, ma niente di più alto di 10: 1. La superficie è ‘rossa’, il che significa che riflette più luce rossa che blu. Vediamo altre cose nel nostro sistema solare con questo tipo di riflettività: le comete e gli asteroidi del sistema solare esterno e gli oggetti della cintura di kuiper. In genere queste superfici hanno composti organici o minerali come il pirosseno o frammenti di ferro. Con i dati che si possono raccogliere da un qualcosa di così leggero che si sta muovendo rapidamente fuori dal sistema solare, questo è il massimo che possiamo dire

Quale sarà il futuro di Oumuamua? Dove andrà?

È diretto nella direzione della costellazione di Pegaso. Al momento non si possono fare altre ipotesi.

Quanto la ricerca sugli asteroidi è avanzata oggi?

L’aspetto più importante del nostro studio, è capire in che modo si formano i sistemi solari. Sono stati predetti piccoli corpi interstellari, ma le previsioni hanno detto che questi sarebbero stati cometari (derivati dalle comete), che sono i più facili da espellere, invece, si sta formando un sistema solare. Ci sono molti modelli secondo i quali si può formare il sistema solare, e alcuni studiosi pensano che i pianeti giganti si spostino durante la loro formazione, e che quando si muovono interagiscano gravitazionalmente con altri materiali, rilasciando piccoli planetesimali (blocchi di costruzione planetari). Gli oggetti che si andranno a formare nel sistema solare esterno saranno ghiacciate (comete), mentre quelli che si formeranno nel sistema solare interno, saranno rocciose (asteroidi). Ma la ricerca è in continua evoluzione, ci potrebbero essere molti più oggetti là fuori di quanti l’uomo riesca a prevedere. Sarebbe anche molto interessante studiare ed analizzare in modo ravvicinato un pezzo di un altro sistema solare.

Perché lo studio degli asteroidi è importante?

Questi sono parte del processo di costruzione del pianeta e possono dirci come si è formato il nostro sistema solare.

Quanti asteroidi ospitano il nostro sistema solare? Dove sono concentrati?

Sappiamo di circa 750.000 di asteroidi. La maggior parte si trova nella fascia degli asteroidi tra le orbite di Marte e Giove.

Qual è stata la più grande esplosione degli ultimi 100 anni?

Il più grande è stata nel 1908 a Tunguska – questa è stata un’esplosione e fortunatamente in una regione non popolata.

Quali sono le conseguenze della collisione degli asteroidi? Quanta energia potrebbero rilasciare?

La quantità di energia rilasciata durante un impatto è correlata all’energia del movimento del corpo – cioè la metà della massa dell’oggetto moltiplicata per la velocità. Questo è molto di più dell’energia rilasciata dagli esplosivi convenzionali perché gli asteroidi si muovono a velocità molto elevate.

Qual è stato il livello massimo di energia che una collisione ha generato in passato?

Esattamente non te lo so dire, ma sicuramente molto più delle armi nucleari. L’impatto del KT 65 milioni di anni fa ha colpito il mondo intero e ha causato l’estinzione dei dinosauri.

Quanto sono pericolosi i Near Earth Asteroids (NEA)? Come vengono monitorati?

Il Congresso degli Stati Uniti ha stabilito che tutti gli asteroidi fino a una dimensione di 300 m dovrebbero essere scoperti (credo che più del 90% o più). Oggetti di queste dimensioni possono causare danni estesi. So che ci sono alcuni studiosi che credono che dovremmo ricercare oggetti fino a 100m, ovvero la dimensione che ha Oumuamua. Gli oggetti interstellari sono più pericolosi perché vanno molto più veloce.

Attualmente quali altre importanti ricerche sta facendo il vostro Istituto di Astronomia?

Questa è una domanda troppo ampia. Io mi occupo di comete, in particolare comete distanti per cercare di capire quali ghiacci contengono – il che ci dà indizi sulla composizione chimica del nostro sistema solare primitivo. Mi sono anche specializzata in astrobiologia e sto studiando come si formano i mondi abitabili, in particolare in che modo la Terra possiede la sua acqua.

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