domenica, Settembre 19

Otto Referendum. Se Civati ce la fa…

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Gli ‘Otto Referendum’ lanciati da Giuseppe (Pippo) Civati, e su cui si stanno raccogliendo le firme in tutta Italia, sono finalmente entrati nel vivo del loro cammino. Sembra quasi che asfidare Renzi da sinistra’ (qualsiasi cosa questa parola ormai significhi) sul terreno delle azioni concrete, e produttive, sia rimasto solo lui. Ed i suoi compagni di strada di ‘Possibile’ e dei Comitati di base dei quattro settori su cui si articolano questi Referendum: Lavoro, Scuola, Ambiente, Democrazia.

Sono quasi quattrocento, forse già di più, i gruppi impegnati. Oltre centoottanta di ‘Possibile’, altrettanti ed oltre quelli che fanno riferimento a realtà diverse. Condotta durante tutta l’Estate, la raccolta firme ha preso un passo veramente sostenuto tra Venerdì 28, Sabato 29, Domenica 30 Agosto. Poi nel fine settimana di Venerdì 4, Sabato 5, Domenica 6 Settembre ci sarà un nuovo impegno massiccio. Mentre Venerdì 11, Sabato 12, Domenica 13 si sta preparando una sorte diReferendum Day’ nazionale. Anche perché, per poter votare nel 2016, salvo Elezioni Politiche anticipate, occorre consegnare le firme entro il 30 Settembre. Inderogabilmente. E devono essere cinquecentomila per ciascun quesito, più un margine di sicurezza, diciamo del dieci per cento. Quindi almeno altre cinquantamila, per un totale minimo di cinquecentocinquantamila.

Un’impresa non da poco, viaggiando ‘in direzione ostinata e contraria‘. Un viaggio iniziato Giovedì 16 Luglio, quando i Comitati Promotori hanno sottoscritto in Cassazione, come prescrive la Legge istitutiva, i testi dei Referendum. Da Sabato 18, dopo l’avvenuta pubblicazione in Gazzetta Ufficilale, le sottoscrizioni hanno cominciato ad essere validamente raccolte.

Questi i Referendum delineati da numerosi esperti, con in prima fila il costituzionalista Andrea Pertici.

DEMOCRAZIA  Legge Elettorale
Eliminare
i capilista bloccati e le candidature plurime
Eliminare
l’intera Legge varata a Maggio 2015
AMBIENTE  Trivellazioni
Fermare
le trivellazioni in mare
Revocare
il ‘carattere strategico‘ delle trivellazioni
LAVORO Jobs Act e dintorni
Abrogare
il Decreto ‘Sblocca Italia‘, superando la politica delle Grandi Opere
Abrogare la previsione del demansionamento
Tutelare
il lavoratore dai licenziamenti collettivi
SCUOLA  ‘Buona scuola’
Eliminare
il potere di chiamata del ‘Preside manager‘ previsto dalla Riforma

Accanto a Civati opera in primo luogo la giovane europarlamentare Elly Schlein. Ed alcuni parlamentari italiani. Luca Pastorino, genovese e Sindaco di Bogliasco, deputato, il primo ad andarsene dal Partito Democratico, candidandosi anche alle Regionali in Liguria, dove fu decisivo per far perdere la candidata renziana, Raffaella Paita. Anche se con proprio modesto successo. Beatrice Brignone, marchigiana di Senigallia, fresca di ingresso alla Camera dei Deputati subentrando ad Enrico Letta. Andrea Maestri, deputato, romagnolo di Ravenna. L’elaborazione giuridica è affidata, come annotavamo, a Pertici, Professore Ordinario di Diritto Costituzionale all’Università di Pisa. Impegnato in prima persona anche sul territorio.

I due Responsabili Organizzativi Nazionali sono Alessio Ruta e Marco Guglielmo. Spiega Ruta. “E’ una sfida perché attraverso i nostri Comitati si sviluppi un percorso politico effettivamente partecipato. Fornendo alla sinistra italiana, ma anzitutto e soprattutto all’Italia stessa, la prospettiva di un futuro. E per noi è anche un arricchimento continuo, attraverso il contatto diretto, fisico e non virtuale, con le persone, la gente”. Aggiunge Guglielmo. “Questi Referendum servono a riapre la partita che per qualcuno si era chiusa nel 2011 con le larghe intese, ed i governi ‘in sequenza’ di Mario Monti, Enrico Letta, Matteo Renzi. Sono ‘strumenti’ che Incidono. In tutti i sensi. Sono anche una sfida per l’elettorato del Movimento Cinque Stelle e per tutto quel mondo di impegno sociale effettivo, che non ha effettiva rappresentanza. Sono uno strumento, una leva, per provare a cambiare le cose”. Sulla Capitale opera Stefania Silva. “Il nostro è un impegno volontario, dai grandi riscontri. E proprio la reazione dei cittadini ci dimostra che seppur tra grandi difficoltà, soprattutto pratiche, ce la possiamo fare. Per dire, alla recente Festa de il Fatto Quotidiano nella Capitale, in un solo pomeriggioserata abbiamo raccolto oltre cinquecento firme. E’ vero che si tratta di un ambiente, come dire, già amichevolmente predisposto verso questi temi, è vero che interveniva anche Civati, ma insomma…” Spiega Silva che a Roma si raccolgono anche le firme per una Delibera di Iniziativa Popolare a livello di Comune. Per ‘Superare i campi Rom’ ed ‘Accogliere i rifugiati’. “Un’altra modalità concreta di protagonismo politico di e per tutti”.

Civati riassume così questa sfida. “Da un lato abrogazione di pessime leggi con i Referendum, dall’altro proposte in positivo su ciascun tema. In questo modo già tratteggiamo un programma di governo possibile. Una sfida che tiene assieme cose antiche e nuovissime per cambiare in profondità e dare una prospettiva che oggi non c’è. Un’offerta alla sinistra, perché esca dai salotti dandoci una mano” dice, avventuroso ma non avventurista. “Impossibile che ce la faccia”, si diceva prima che partisse. “Difficile”, dopo. Ora è almeno ‘possibile’. Lui, almeno, ci prova. Quanto all’appoggio ricevuto, “lo hanno rimasto solo quei quattro cornutacci della sinistra politica e sociale? Vedremo.

 ***

Istruzioni per l’uso dei Referendum. Prima. I Referendum Popolari non si possono tenere nello stesso anno di Elezioni Politiche. Quindi, in caso di scioglimento anticipato delle Camere slittano di un anno. In alcune particolari circostanze di ‘incastri’ temporali, anche di due. Come già avvenuto. Seconda. Costituirebbe utile pratica se gli eventuali Referendum venissero accorpati al Primo turno delle Amministrative 2016. Quelli popolari, a differenza di quello confermativo delle modifiche alla Costituzione, richiedono il quorum del cinquanta per cento più uno degli aventi diritto al voto per produrre risultati.      

 5 – Continua

 

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