sabato, Maggio 8

"Ora tocca a noi" field_506ffbaa4a8d4

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fronte casteddu

Sono trascorsi tre anni dalle elezioni comunali di Cagliari. In questo periodo, infatti, proprio tre anni fa, Cagliari veniva tappezzata dai manifesti della consultazione elettorale che invitavano a votare l’attuale primo cittadino Massimo Zedda. I manifesti li ricorderemo tutti, tanto fu felice lo spot che venne scelto per la campagna elettorale: “ORA TOCCA A NOI” e ancora: ”ORA TOCCA A TUTTE LE CAGLIARI CHE CI SONO”.
Ma a chi è toccato fino ad ora? Ancora a nessuno. Anzi, è toccato ai soliti pochi. Ai soliti noti, insomma.
L’amministrazione comunale cagliaritana guidata da Massimo Zedda si è infatti dimostrata in perfetta continuità con la precedente: strade e marciapiedi allo sfascio, forte degrado edilizio e culturale nelle periferie e nel centro storico, la spiaggia del Poetto ancora nel caos e nell’abbandono più totale, il CTM – cosa di cui nessuno parla – ancora in mano ai precedenti amministratori e manager con compensi “faraonici”. E ancora: politiche sociali e di edilizia popolare quasi o totalmente assenti.
A salvare la faccia dell’attuale amministrazione cagliaritana è giusto la messa in opera di qualche progetto già finanziato dalle precedenti amministrazioni.
Infine, e non certo ultimo tra gli esempi su cui riflettere, c’è l’emblematico caso dei parcheggi sotterranei di Via del Camino Nuovo. Senza entrare nel merito del fatto che sia giusto o sbagliato costruirli, il Fronte Indipendentista Casteddu constata che questa amministrazione continua arrogantemente a non tenere conto delle esigenze dei cittadini. Ci riferiamo, nello specifico, alla bocciatura del referendum consultivo promosso da vari comitati cagliaritani, che cercano di interloquire con l’attuale amministrazione comunale sulla questione parcheggio. Un caso che ha visto diverse manifestazioni pubbliche in cui i residenti del quartiere interessato e non solo, hanno mostrato la loro contrarietà al progetto presentato dalla giunta Zedda. Un progetto che andrebbe a intaccare irrimediabilmente il volto della Cagliari storica.
Ora, di fronte alla domanda della popolazione che chiede di potersi esprimere sulla questione attraverso un referendum, quindi attraverso gli strumenti della democrazia partecipata tanto pubblicizzata dall’attuale amministrazione comunale, la giunta Zedda risponde NO. Non ci resta, dunque, che rivolgere una domanda al primo cittadino di Cagliari e alla maggioranza che lo sostiene: “QUANDO TOCCHERA’ A NOI?”

 

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