martedì, Maggio 11

Operazione contro i Taliban pachistani Raid aerei uccidono 150 miliziani, molti uzbeki, compresi quelli dell’attacco all’aeroporto di Karachi

0

 

Bangkok – Una settimana dopo gli attacchi terroristici soprattutto quello all’aeroporto internazionale di Karachi, l’Esercito pachistano –sotto strette direttive del Governo- ha lanciato una vasta operazione contro terroristi locali e internazionali che sono soliti nascondersi nel Nord Waziristan. L’operazione è stata denominata ‘Zarb-e-Azb‘ come dichiarato in un documento rilasciato ai media dall’Ufficio Pubbliche Relazioni Servizi Interni nella giornata di domenica. Nel testo, tra altre cose è scritto: «Utilizzando il Nord Waziristan come base, questi terroristi hanno ingaggiato una guerra contro lo Stato del Pakistan ed hanno la chiara intenzione di voler distruggere la nostra vita nazionale in tutte le sue dimensioni, danneggiando la nostra crescita economica e causando enormi perdite in termini di vite umane e di proprietà». Più oltre: «Essi hanno paralizzato la vita all’interno delle agenzie ed hanno terrorizzato in modo continuativo l’intera pacifica e patriottica popolazione». La paternità del testo viene attribuita al Generale Maggiore Asim Bajwa 

L’annuncio importante giunge dopo l’attacco aereo notturno condotto da jet pachistani che hanno portato alla morte più di 50 miliziani per lo più stranieri, in special modo uzbeki, nelle aree del Nord Waziristan.
Gli attacchi hanno avuto luogo in particolare nell’Amministrazione locale di Boya, nelle foreste di Degan e nell’Amministrazione locale di Datta Khel, nel Nord Waziristan.

Dopo  l’annuncio dell’operazione su vasta scala nell’area del Nord Waziristan, un ufficiale operativo sul terreno ha riferito che centinaia di unità di truppa sono state messe in azione. «Si potrebbe dire qualcosa come 25.000 o 30.000 unità saranno coinvolte in quest’azione militare», ha aggiunto l’ufficiale che però ha chiesto di conservare e preservare il suo anonimato.
Secondo gli ufficiali operativi in loco, il numero dei miliziani uccisi deve essere posto molto più in alto, intorno a 150, prevalentemente morti a causa dei ripetuti attacchi aerei, principalmente si tratta -è stato riferito- di combattenti uzbeki rintracciati in aree remote delle zone gestite a livello tribale sul territorio pachistano. Secondo le Autorità militari pachistane, tra i deceduti nelle file dei miliziani, vi sono da annoverare gli autori dell’attacco all’aeroporto di Karachi dove hanno perso la vita 38 persone, compresi 10 tra coloro che hanno attaccato l’aeroporto, un attacco volto a minare il processo di pace tra il Tehreek-i-Taliban Pakistan TPP  ed il Governo centrale pachistano.

Subito dopo l’attacco all’aeroporto di Karachi si sono levati in volo un paio di droni degli Stati Uniti i quali hanno contribuito agli attacchi in Nord Waziristan nella giornata di mercoledì, di fatto è la prima volta che viene applicato un programma d’azione militare parecchio contestato in Pachistan nell’arco dell’anno corrente. Nella stessa giornata, vi sono stati almeno altri 25 decessi stimati nelle file dei terroristi a seguito di altri attacchi aerei.
Il Capo del Pakistan Tehreek-i-Insaf Imran Khan  ha messo in guardia il Governo dal lanciare attacchi militari di maggior spessore contro i miliziani in Nord Waziristan affermando che potrebbe essere azione suicida. Il Nord Waziristan, in ogni caso, è stato sigillato ai suoi confini ed è stato circondato da forze milutari con l’appoggio di territori attigui e delle Aree Amministrate da Tribù Federate per impedire proprio qualsiasi movimento o azione dei terroristi sia vero l’interno della Provincia sia verso l’esterno. In questo modo sono state circondate anche le città di Mirali e Miranshah.

L’Esercito pachistano ha reso noto che sono state allertate le Forze di Sicurezza afghane e le guardie confinarie afghane per controllare attentamente i confini tra le due Nazioni e facilitare l’eliminazione dei terroristi che tentino la fuga attraverso i due Paesi.

 

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->