martedì, Ottobre 19

Onu: Trump e la distruzione della Corea del Nord Brexit: tensione tra May e Johnson. Francia, calano ancora i consensi per Macron

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Passiamo alla Medioriente, dove le forze governative irachene e le milizie ausiliarie filo-iraniane hanno lanciato un’offensiva contro postazioni dell’Isis nell’Iraq occidentale, nella regione di Anbar. Le forze di Baghdad sono giunte a Rihaniya, nel distretto di Anah, 15 chilometri a est del valico frontaliero di Qaim con la Siria.

Un miliziano di Hamas invece è morto nel crollo di un tunnel militare a Rafah, al confine fra Gaza ed Egitto. Lo riferiscono fonti locali. Si tratta del terzo incidente del genere nella Striscia questa settimana. Le attività sotterranee di Hamas sono seguite con grande attenzione in Israele nel timore che tunnel scavati sotto ai reticolati di confine possano essere utilizzati per un attacco a sorpresa.

In Gran Bretagna sempre la Brexit in primo piano.  E la tensione sale: secondo il ‘Telegraph‘, Il ministro degli Esteri Boris Johnson è pronto a dimettersi entro il week end se la premier Theresa May non accetterà la sua linea sulla separazione della UE. Johnson vuole garanzie che non verrà accettato un conto di divorzio con Bruxelles troppo ‘salato’ e che non sarà negoziata una sorta di membership come meno diritti sul modello delle relazioni fra UE e Svizzera. Una riunione chiave del governo sul dossier Brexit è prevista per domani. Nel pomeriggio però la smentita dello stesso Johnson, che da New York ha aggiunto che «il governo lavora insieme ed è un nido con diversi uccelli che cantano. Lavoriamo insieme per assicurare che la Gran Bretagna tragga vantaggio dalle opportunità della Brexit».

In Francia invece continua a calare la popolarità del presidente francese, Emmanuel Macron, ora giunta al 44%, 11 punti in meno rispetto a giugno. Lo rivela un sondaggio condotto dall’istituto Odoxa per ‘L’Express’. Secondo i dati pubblicati oggi, il 56% (+15) dei francesi non pensa che Macron sia un buon presidente. Scende anche il primo ministro, Edouard Philippe, al 46% (-11%).

Chiudiamo con la Russia, dove è stata inaugurata una statua alta sette metri e mezzo che raffigura Mikhail Kalashnikov con in mano la micidiale arma da lui inventata. Il tutto nel centro di Mosca. Alla cerimonia hanno preso parte la figlia e il ministro della Cultura Vladimir Medinski, che ha definito Kalashnikov ‘un marchio culturale’ della Russia. Secondo ‘Rbk‘, durante l’inaugurazione è stato fermato e poi rilasciato un uomo con un cartello con su scritto: ‘Costruttore di armi = costruttore di morte’.

Intanto decine di documenti sulle aziende private utilizzate da Mosca per spiare i cittadini russi sono stati pubblicati da Wikileaks in esclusiva con ‘Repubblica‘ e ‘Mediapart‘. In questi documenti sono spiegate le tecnologie utilizzate dal Cremlino per accedere ai telefoni e alla posta elettronica della gente comune. L’azienda più importante è la Peter-Service ed è stata fondata nel 1992 a San Pietroburgo e collabora con l’apparato dei servizi di intelligence.

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