sabato, Maggio 15

ONU: nel 2015 in Afghanistan 11mila vittime field_506ffb1d3dbe2

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Un 2015 da dimenticare per l’Afghanistan, che ha fatto registrare il numero più alto di sempre di vittime civili: 11.002. A dirlo il Rapporto annuale dell’Onu sulla Protezione dei civili nei conflitti armati. Il documento, preparato dalla Missione di assistenza delle Nazioni Unite in Afghanistan (Unama) in collaborazione con l’Ufficio per i Diritti umani dell’Onu, mostra che l’aumento dei combattimenti dentro o intorno ai centri abitati, insieme agli attacchi kamikaze, hanno sconvolto il Paese e hanno fatto impennare il numero delle vittime. Nello specifico l’ONU parla di 3.545 morti e 7.457 feriti, con un incremento del 4% rispetto al 2014, ma il numero è il più alto dal 2009. Sulle responsabilità di questi atti in Afghanistan, il rapporto parla chiaro: il 62% è dovuto a ‘elementi anti-governativi’ (in calo comunque del 10% rispetto all’anno prima), il 17% alle forze filo-governative, mentre per un altro 17% non è possibile stabilire la matrice. Il restante 4% è dovuto invece allo scoppio di residui bellici.

«Costatando questo incremento, dobbiamo ripetere che il danneggiamento di civili è totalmente inaccettabile», il commento del responsabile dell’Unama, Nicholas Haysom. «Dobbiamo rivolgere un pressante appello a coloro che infliggono queste sofferenze al popolo afghano ad adottare misure concrete per proteggere la popolazione civile e a mettere un punto finale in questo 2016 alle uccisioni e alle menomazioni dei civili».

(video tratto dal canale Youtube della Reuters)

 

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