venerdì, Ottobre 22

ONU: 'ISIS, in Iraq numeri da genocidio' Da gennaio 2014 a ottobre 2015 18.802 i morti e 36.245 i feriti

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Crimini di guerra, crimini contro l’umanità e anche genocidio. Di questo parla l’ONU nel presentare il suo ultimo rapporto riguardante l’Iraq. Il numero dei civili uccisi è aumentato in modo drammatico nel corso degli ultimi due anni. Il rapporto Unami (Un assistance mission for Iraq) dice che dal primo gennaio 2014 al 31 ottobre 2015 sono stati 18.802 i morti e 36.245 i feriti, ma si parla di dati probabilmente sottostimati. Per quanto riguarda gli sfollati, si parla di almeno 3,2 milioni di persone dal 2014. E i numeri delle violenze sono incredibili: si parla di «numerosi assassini, esecuzioni in pubblico, decapitazioni, persone bruciate vive o buttate dall’alto degli edifici, abitazioni rase al suolo, abusi sessuali su donne e bambini, ridotti in schiavitù». In particolare i minori in schiavitù sarebbero 3.500.

«Anche la crudeltà dei dati non riesce a riflettere esattamente quanto soffrano i civili in Iraq», il commento del responsabile dell’Onu, Zeid Ràad al Hussein. «Queste cifre infatti contano solo coloro che sono stati uccisi da azioni violente, ma non considerano tutti coloro che sono morti per mancanza di accesso a cibo, acqua o servizi medici essenziali». Ecco alcuni racconti dal fronte iracheno.

 

 

(video tratto dal canale Youtube della BBC)

 

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