martedì, Maggio 11

ONU: diritti umani, Italia sotto accusa

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Altro capitolo su cui il Comitato non risparmia severità è quello sulla legge sulla cittadinanza e su migranti, richiedenti asilo e rifugiati.

Per quanto, poi, riguarda gli apolidi  -principalmente cittadini rom e di Paesi terzi-, questi «rimangono apolidi causa le complicate procedure di determinazione di apolidia, che mettono i loro bambini ad alto rischio di ereditare lo stato senza stato dei loro genitori, nonostante la garanzia legislativa cittadinanza italiana a quei bambini nati in Italia». La preoccupazione è «per la lentezza dei progressi nell’adozione della legislazione per affrontare questi problemi».

La raccomandazione è: «riformare la legge sulla cittadinanza, e accelerare l’adozione di una legislazione appropriata progettato per ridurre l’apolidia». Pur apprezzando i grandi sforzi fatti dallo Stato per accogliere e ospitare il numero eccezionale di persone in fuga dai conflitti e dalla persecuzione, il Comitato esprime preoccupazione per: «la mancata attuazione della legge n. 67/2014, che autorizza l’Esecutivo a sospendere il reato di ingresso e il soggiorno irregolare in Italia; le continue notizie di espulsioni collettive di migranti» e inoltre: «il numero insufficiente di posti in primo e secondo livello nei centri di accoglienza e le condizioni di vita in diversi centri di accoglienza; la mancanza di tutele efficaci contro la classificazione erronea dei richiedenti asilo come ‘migranti economici’, tra cui insufficiente fornitura di informazioni e di assistenza legale per la pre-identificazione». Lo Stato dovrebbe, tra il resto, principalmente: «Attuare la legge n. 67/2014 di abrogare il reato di ingresso e soggiorno irregolare; Astenersi da pratiche di espulsioni collettive di migranti», «assicurare che la detenzione venga applicata solo come misura di ultima istanza».

Per quanto riguarda i minori non accompagnati, «pur rilevando la difficile sfida derivante dal crescente numero di minori non accompagnati che arrivano in Italia, il Comitato è preoccupato per le garanzie insufficienti per questi bambini, in particolare in relazione alla procedura di determinazione dell’età inadeguata, i ritardi nella nomina dei tutori; e le condizioni in primi centri di accoglienza di livello». Particolare  preoccupazione «per il crescente numero di bambini» che non arrivano nei centri di accoglienza, e che per tanto sono «a rischio di sfruttamento lavorativo e sessuale».

La tratta degli esseri umani e lo sfruttamento del lavoro sono in aumento, sottolinea il Comitato. E anche qui sono sotto accusa le procedure e la mancanza di una legislazione adeguata.

Il sovraffollamento carcerario e il regime di detenzione speciale previsto dall’articolo 41-bis della legge sul sistema penitenziario, l’eccessiva durata dei procedimenti giudiziari, l’accesso limitato al gratuito patrocinio a causa dei criteri di qualificazione restrittivi, sono altri elementi che mettono sotto accusa l’Italia.

E il Comitato non trascura neanche i «rapporti relativi alla presunta pratica di intercettare le comunicazioni personali da parte delle agenzie di intelligence e l’impiego di tecniche di hacking da parte loro, senza l’autorizzazione di legge esplicita o garanzie chiaramente definiti dagli abusi. È anche preoccupato del fatto che la lotta contro il terrorismo e il decreto legge n. 21/2016 (‘Decreto mille proroghe’) costringere i fornitori di telecomunicazioni di conservare i dati oltre il periodo consentito dall’articolo 132 del Codice di protezione dei dati personali, e l’accesso di tali dati da parte delle autorità non è soggetta ad autorizzazione di un’autorità giudiziaria». Ulteriore ‘preoccupazione’ per le accuse secondo le quali alcune aziende avrebbero «fornito apparecchiature di sorveglianza on-line a governi stranieri con un record di gravi violazioni dei diritti umani e assenza di garanzie giuridiche» e per la mancanza di «meccanismi di controllo messi in atto in relazione a tali esportazioni», uno di questi presunti casi, che non è dato sapere se sia finito tra la documentazione studiata dal Comitato, è quello di Cristian Provvisionato.

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