martedì, Settembre 21

OMS: Tedros Adhanom Ghebreyesus, cronaca di una disfatta Non solo gli è scoppiata una pandemia, come dire, sotto la sedia, fatto già di per sé gravissimo per il ruolo di prevenzione che riveste, ma la sua gestione è stata semplicemente disastrosa

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Da quando è iniziata la pandemia di Covid-19, un anno fa c’è un convitato di pietra di cui si parla poco, ma che ha grandissime responsabilità. Si tratta dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, meglio nota come OMS e guidata da un biologo (non un medico) dal nome quasi impronunciabile: Tedros Adhanom Ghebreyesus, eritreo. In seguito utilizzerò anche l’acronimo TAG per evitare lo scioglilingua.

La sua attività è piena di ‘controversie’ a cominciare dal passo falso di nominare Robert Mugabe, il dittatore dello Zimbabwe, come ‘ambasciatore di buona volontà’ per l’OMS, in Africa. Altre pesanti critiche riguardano poi la gestione fallimentare di epidemie di colera scoppiate in Etiopia.

E poi c’è la ‘perla’ della gestione del Covid-19, a cominciare dal famoso Tweet del 14 gennaio 2020 in cui il capo dell’OMS afferma che ‘non è dimostrata la diffusione tra esseri umani del virus cinese’.

Il 30 gennaio elogia la Cina per la gestione dell’epidemia e la suatrasparenza’ (sic!) dimostrata criticando chi bloccava i voli dalla Cina, tra cui l’Italia e gli Usa. Alla fine anche TAG deve piegarsi all’evidenza e con grandissimo ritardo annuncia l’11 marzo lo stato di ‘pandemia’.

Ma non è finita qui. Dopo inizia l’incredibile serie di stupidaggini che TAG/OMS è riuscito ad inanellare. A cominciare dall’affermazione che le «mascherine non servono» (se non a Carnevale aggiungiamo noi).

Seguono poi altre ‘perle’ sparse, fatte di ambiguità, notizie contradditorie, imprecisioni su farmaci e cure che hanno dato l’idea di una totale impreparazione a gestire la crisi.

Recente la dichiarazione da parte degli esperti OMS che sono stati a Pechino, che già nel dicembre del 2019 la Cina aveva tredici varianti circolanti. Una clamorosa smentita di quanto affermato esattamente un anno fa. Ma la cosa non si ferma qui, essendoci anche un ramo italiano della vicenda.

Qualche mese fa scoppia lo scandalo del piano anti pandemia non aggiornato dal Ministero della Salute. Lo scandalo viene rivelato dalla trasmissione ‘Report’ (Rai 3) ed è dovuto ad un ricercatore veneziano della stessa OMS, Francesco Zambon, che accusa il suo capo italiano Ranieri Guerra, numero due dell’OMS e membro italiano del Cts, di avergli chiesto di scrivere in un rapporto poi ritirato, ‘aggiornato’, sul piano quando non era vero.

Qui la storia. In alcune email prodotte Guerra parla di finanziamenti del Ministero della sanità italiana per 10 milioni di euro all’OMSdopo anni in cui non aveva dato nulla e scrive che non è bene mettere in difficoltà la politica del Ministro Roberto Speranza.

Guerra è in strettissimi rapporti con TAG che è a conoscenza di tutto e si è dichiarato estraneo ai fattiSempre ‘Report’ rivela una mail di Guerra in cui l’OMS viene definita «consapevole foglia di fico delle criticate decisioni del governo italiano» (!).

Tedros Adhanom Ghebreyesus, lo ricordiamo, aveva elogiato anche l’Italia (dopo la Cina,) per la perfetta gestione di quella che sarebbe diventata una pandemia dimenticando che, nella fase iniziale, l’Italia si è comportata disastrosamente e su questi fatti sta indagando la Procura di Bergamo.

Detto questo non si capisce come mai questo signore, che è il principale responsabile della pandemia che ha sconvolto la vita di miliardi di persone in tutto il mondo, stia ancora al suo posto, foraggiato da soldi pubblici dei cittadini.

Non solo gli è scoppiata una pandemia, come dire, sotto la sedia, fatto già di per sé gravissimo per il ruolo di prevenzione che riveste, ma la sua gestione è stata semplicemente disastrosaSu change.org è partita tempo fa addirittura una raccolta firme per levarselo di torno.

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