lunedì, Giugno 27

OMS, allarme obesità in Europa: più di 1,2 milioni di decessi all’anno È opportuno attivarsi immediatamente per combattere l'obesità, così da poter aumentare le proprie aspettative di vita

0

L’obesità rappresenta uno dei problemi più diffusi e pericolosi in Europa. Lo sottolineano le ultime rilevazioni dell’OMS, secondo le quali nel vecchio continente si calcolano oltre 1,2 milioni di decessi legati a questo disturbo. Si tratta di numeri davvero allarmanti, che dovrebbero spingere le persone a curare con maggiore attenzione le proprie abitudini, incanalando il proprio stile di vita sui giusti binari, per evitare numerose problematiche legate al peso e al colesterolo. Vediamo quindi di approfondire questo tema così importante.

OMS: in Europa oltre 1,2 milioni di decessi legati all’obesità

L’obesità, come detto, è una problematica che può diventare molto deleteria per la salute di chi ne soffre. Come sempre, ci pensano i numeri a chiarire la situazione, e a sottolineare la sua drammaticità. Stando all’OMS, infatti, ogni anno in Europa muoiono più di 1,2 milioni di persone a causa dell’obesità e del sovrappeso.

I dati del rapporto 2022 dell’OMS continuano, sottolineando altri aspetti molto preoccupanti. Per fare un altro esempio concreto, in Europa il 59% delle persone adulte soffre di obesità: una quota quasi equamente suddivisa fra individui di sesso maschile e di sesso femminile. Preoccupa anche l’obesità infantile, un’altra piaga dei nostri tempi e in continua diffusione nel vecchio continente.

Appare immediatamente chiaro che, rispetto ai decenni passati, incidono molto le nuove abitudini di vita dei giovani e dei meno giovani. Con la digitalizzazione, infatti, si dedica sempre meno tempo all’attività fisica, con un conseguente aumento di peso che spesso porta all’obesità, e a tutte le problematiche correlate a questo disturbo. Anche la diffusione del cibo spazzatura ha avuto un ruolo notevole nell’aumento del tasso di obesità europeo, ed è un altro fattore che deve essere sottolineato.

Obesità: quali sono i rischi per la salute di chi ne soffre?

Un’errata alimentazione, ricca di grassi, porta a moltissimi problemi. Tra questi, l’ipercolesterolemia, cioè un eccesso di colesterolo: questo può depositarsi fino a occludere il lume dei vasi sanguigni, provocando infarti e ictus. Tale condizione non è solo determinata dall’obesità, ma l’eziologia può anche essere ricercata in fattori ereditari.

In qualunque caso, è necessario equilibrare la propria alimentazione e, se il medico lo consiglia, anche ricorrere a integratori specifici. Esistono infatti prodotti per il colesterolo in farmacia, visionabili anche dal catalogo di Shop Farmacia, che possono aiutare se accompagnati a una dieta equilibrata. Ma una corretta alimentazione non ha solo ripercussioni positive a livello di colesterolo, dato che può anche aiutare a prevenire l’insorgere del diabete di tipo 2, un’altra piaga del nostro tempo particolarmente diffusa tra le persone obese.

Si tratta di una malattia degenerativa che può portare a conseguenze molto gravi e, dunque, da monitorare con attenzione e da prevenire. Non solo dieta, perché anche l’attività fisica ha un ruolo molto importante: consente infatti di bruciare i grassi, e di mantenere in salute i muscoli e le articolazioni. In conclusione, è opportuno attivarsi immediatamente per combattere l’obesità, così da poter aumentare le proprie aspettative di vita.

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->