domenica, Settembre 26

Oltre Moab, ci sarebbe Mop

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Moab, conosciuta come ‘la madre di tutte le bombe’, sganciata ieri per la prima volta in Afghanistan, non è in realtà in assoluto l’ordigno non nucleare più  potente negli arsenali Usa. Questo primato spetta, alla mai finora impiegata, GBU-57A/B Massive Ordinance Penetrator (Mop), conosciuta come ‘Big Blu‘.
Se la prima pesa pesa 10 tonnellate delle quali 8,5 di esplosivo H-6, ed è la prima volta che è stata impiegata, la seconda ne pesa ben 13,6 di tonnellate e a differenza della prima è stata creata per penetrare in profondità nei bunker sotterranei protetti da diversi metri di cemento.
Non esistono dati ufficiali ma secondo gli specialisti riuscirebbe a sfondare fino a quasi 20 metri di cemento armato o 100 metri di terra prima di esplodere e distruggere tutto ciò che si trova sottoterra
A differenza della Moab, battezzata ieri, la Mop non è mai stata usata. Problemi di budget, dopo l’inizio della Guerra in Iraq del 2003, ne hanno limitato la produzione a 16 esemplari, tutti conservati nella base aerea Whiteman in Missorui, base dei 20 bombardieri invisibili B2-Spirith, per cui la Mop è stata appositamente costruita. La Mop ha però un grosso handicap: gli manca un sensore per individuare lo spazio dove esplodere una volta superati gli strati protettivi del bunker. Questo fa si che  esploda effettivamente solo dopo che si è fermata nella sua corsa nelle barriere e questo non è detto che accada solo dopo aver perforato il tetto del bunker da distruggere. Potrebbe proseguire la sua corsa nel cemento, nel pavimento della stanza protetta e quindi esplodere sotto l’obiettivo, riducendone gli effetti distruttivi.

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