domenica, Maggio 9

Olanda: un’isola artificiale da record come parco eolico Il governo pensa di completarlo per il 2027 e sarà realizzato da TenneT, compagnia energetica dei Paesi Bassi

0

L’Olanda pensa in grande. E green. E’ pronto ad essere messo in pratica il progetto del parco eolico offshore più grande del mondo. La particolarità è che sarà tutto in un’isola artificiale di 5 km quadrati, che fungerà da hub per la conversione dell’energia.

Il governo pensa di completarlo per il 2027 e sarà realizzato da TenneT, compagnia energetica dei Paesi Bassi. L’isola artificiale sorgerà nei pressi del Dogger Bank, un sito ventoso e poco profondo nel Mare del Nord, 125 km al largo della costa dello Yorkshire orientale. Questo nodo invierebbe energia elettrica in diversi paesi: Olanda e Regno Unito in primis, per poi eventualmente arrivare in Belgio, Germania e Danimarca.

Di solito i parchi eolici offshore utilizzano costosi cavi sottomarini che convertono la corrente elettrica delle turbine in energia che le reti possono utilizzare. L’isola artificiale costruita da TenneT, tuttavia, ospiterà attrezzature che eseguiranno questa conversione sul posto. Secondo i promotori, questo sistema consentirà di produrre energia a costi minori e competitivi.

Un’isola artificiale come questa, secondo la società e il governo olandese, potrebbe supportare parchi eolici con una capacità di 30 GW, più del doppio di tutto l’eolico offshore installato oggi in Europa

I dubbi riguardano i costi di realizzazione di questo parco eolico offshore. La TenneT infatti è pronta a investire il miliardo e mezzo di euro necessario a costruire l’isoletta, ma non può caricarsi anche l’investimento nei parchi eolici. Qui dovrebbero entrare in campo grandi sviluppatori come la danese Ørsted o la tedesca Innogy. Ma c’è da convincere anche la National Grid britannica e altre società.

(video tratto dal canale Youtube di IBTimes UK)

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.
End Comment -->