sabato, Aprile 17

Oggi sposi Nuovo incontro tra Premier e Cav, rapporto più che mai saldo

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Non sono certo più di sale, ormai, le ‘scale altrui’ che Silvio Berlusconi sale per l’ottava volta ad incontrare lo sposo. I nubendi hanno in realtà consumato da tempo, ed il matrimonio resta più solido che mai. Eravamo stati facilissimi profeti la scorsa settimana dicendo che in realtà l’allontanamento tra i due era quasi solamente tattico, da un lato per portare a casa ciascuno il massimo, dall’altro a beneficio dei malpancisti interni. (Più che altro per l’ercolinosempreinpiedi di Arcore, ché il brighella fiorentino francamente se ne infischia dei suoi, anzi facciano pure, al massimo danno un po’ di sale alla pietanza).

Sì al premio di lista, e non di coalizione, voluto da Matteo Renzi, richiesta berlusconiana di alzare la soglia di sbarramento, limatura su ‘nominati’ ed eletti con le preferenze, sono tutte cose marginali, che nulla di veramente sostanziale aggiungono al legame. Tra i due l’accordo è ferreo da tempo, perché reciprocamente conveniente.

Lasciamo da parte, quindi, al momento, le minuzie dei singoli capitoli. Quello che esce dal rendez vous odierno è che si va avanti così forsanche a lungo. Ché Renzi è l’unico in grado di garantire il leader di Forza Italia, che dal canto suo ben lo sa. L’ aver incontrato martedì Raffaele Fitto, e con quelle modalità di riconoscimento della leadership interna, è netta accettazione del suo peso. E, soprattutto, della sua legittimità. Sancita dal convegno di domenica scorsa a Roma, a Palazzo Santa Chiara, cui sono intervenuti decine di parlamentari, e sono ormai almeno una quarantina quelli che lo seguono.

Quindi per Berlusconi il rapporto con il Capo del Governo è l’unico che lo garantisce. E il dinamico duo procede assieme per insediare, in tempi più o meno brevi, il successore di Giorgio Napolitano come Presidente della Repubblica. O, almeno, questa è la convinzione di Berlusconi. Ché Renzi ha già chiaro il percorso. Lo ha delineato in due conversazioni con i due più stretti collaboratori, l’ultima lunedì scorso. Le dimissioni di Napolitano non sono necessariamente così imminenti come si sostiene. Ed il Capo del Governo sta lavorando perché si allontanino il più possibile. Ma, in ogni caso, giocando di sponda con gli altri due protagonisti politici,ed in particolar modo provando a strumentalizzare Grillo e i suoi, Renzi è convinto di potercela fare. Non è del tutto detto ed i Cinquestelle certamente non giocheranno la parte degli utili idioti. Anzi. Ma le buone carte, come da un bel po’ a questa parte, ce le ha tutte in mano Renzi.

 

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