venerdì, Settembre 17

Oggi l’asteroide Florence ci passa sulla testa Alle 14,06 ora italiana raggiungerà il punto di massimo avvicinamento alla Terra, a circa 7 milioni di chilometri

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Alle  14,06 ora italiana raggiungerà il punto di massimo avvicinamento alla Terra
Florence, il più grande asteroide ad avvicinarsi al nostro pianeta da un secolo a questa parte. Passerà a una distanza minima di circa 7 milioni di chilometri dalla Terra, 18 volte la distanza che ci separa dalla Luna, come annunciato dall’Agenzia spaziale statunitense (Nasa).
Scoperto nel 1981 all’osservatorio di Siding Spring, in Australia, dall’astronomo statunitense Schelte John Bus, e battezzato in onore di Florence Nightingale, un’infermiera britannica considerata la fondatrice dell’assistenza infermieristica moderna, ha un diametro di circa 4,4 chilometri: il passaggio ravvicinato -il più ravvicinato dal 1890 e secondi i calcoli fino al 2500- permetterà agli astronomi di studiarne le caratteristiche e di mapparne la superficie.

L’asteroide 3122 Florence è un sasso cosmico di quasi cinque chilometri di diametro. Essendo un asteroide alquanto esteso, uno tra i più grandi orbitanti in prossimità della Terra, i ‘cacciatori di stelle’, attrezzati con un piccolo telescopio, lo hanno potuto cercare nella notte scorsa e ancora ci potranno provare nella notte di oggi 1 settembre.

La sua posizione nel cielo a cavallo tra il 31 agosto e il primo settembre è indicata nella simulazione preparata dall’Istituto Nazionale di Astrofisica.

Secondo le stime dell’Agenzia Spaziale Europea, il 99% degli asteroidi di grandi dimensioni -di diametro superiore al chilometro- è oramai stato identificato, ma il rischio maggiore lo pongono gli asteroidi più piccoli -di diametro inferiore ai 50 metri- di cui ne esistono almeno un milione, un decimo dei quali con un’orbita tale da incrociare potenzialmente quella terrestre.
Le previsioni su quali oggetti possano in futuro rappresentare un pericolo è molto difficile, così come ogni eventuale intervento dato lo scarso preavviso: a causa della bassa albedo (capacità di riflessione) della loro superficie gli asteroidi sono di norma virtualmente invisibili agli strumenti ottici a meno di non passare davanti a un corpo luminoso, e troppo piccoli per causare effetti gravitazionali osservabili.
La collisione di un asteroide di dimensioni significative (oltre 45 metri di diametro) è comunque un evento raro -circa tre ogni mille anni- ma potenzialmente in grado di causare gravi disastri naturali: nonostante la massa relativamente piccola, infatti, l’alta velocità di impatto rilascia un’energia equivalente a quella di numerose testate nucleari.
Al momento la Nasa ha identificato cinque oggetti sufficientemente massicci da costituire un rischio e con una possibilità di collisione superiore a una su un milione: in particolare vengono tenuti d’occhio un asteroide del diametro di 130 metri con una probabilità su tremila di colpire la Terra nel 2048 e soprattutto Apophis, con una possibilità su 43mila di collisione nel 2029 e nei successivi passaggi del 2036, 2037 e 2069.

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