sabato, Aprile 17

#occupypalco. Grillo li espelle, loro rilanciano Dissidenza e MoVimento

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A ogni espulsione dal Movimento 5 Stelle scopriamo nuovi “capi d’accusa”. Questa volta la scure si è abbattuta sui 4 attivisti di #occupypalco, un nome che è anche un hashtag (parola chiave) sempre più diffusa su Twitter e Facebook. La motivazione della cacciata è arrivata in un post scriptum sul blog di Beppe Grillo. Un P.s che è stato successivamente modificato e accorciato. Inizialmente c’era scritto che i quattro “hanno approfittato del loro ruolo di responsabili della sicurezza del palco di Italia5Stelle per occupare il palco stesso. In rispetto per gli oltre 600 volontari che hanno dedicato il loro tempo e lavoro per il successo dell’evento Italia 5 Stelle e delle centinaia di migliaia di attivisti del MoVimento 5 Stelle presenti all’evento”. Dopo un più diretto e snello “hanno disatteso ai loro compiti di responsabili della sicurezza del palco di Italia5Stelle per occupare il palco stesso”.

In sostanza sono espulsi perché avevano un ruolo e si sono distratti per fare un qualcosa che non avevano diritto a fare. Se così fosse però dovrebbero essere sospesi o sollevati dall’incarico, non di certo cacciati definitivamente. Che poi, per un movimento come quello dei 5 Stelle, è difficile capire in cosa consiste: l’unico modo per essere esclusi formalmente è il divieto dell’utilizzo del simbolo e del marchio del Movimento, in mano a Beppe Grillo come garante. Utilizzo che però spetta ai portavoce, cioé gli eletti, mentre questi ragazzi sono degli attivisti. La decisione di cacciarli è apparso sul blog dell’ex comico genovese dopo più di una settimana e – sarà una coincidenza – un paio di ore dopo che il sottoscritto ha pubblicato un’intervista esclusiva a due di loro.

In fondo cosa chiedevano? Sapere informazioni nel segno della trasparenza: chi è lo staff che decide sulle certificazioni e l’ok alle candidature, l’organigramma del Movimento, capire se il portale del Movimento è adeguato ai compiti e alle difficoltà del momento, avere quella certificazione esterna del portale da tempo promessa ma ancora in alto mare, poter accedere a un riconteggio formale delle votazioni.

Hanno deciso di esporsi sapendo cosa rischiavano, visto che c’era chi era molto vicino a Grillo. Uno infatti lo andava a prendere e lo accompagnava per Roma, un altro era addetto sicurezza. Ora ripudiati come fossero dei traditori. Eppure le risposte sono necessarie, visto che lo stesso Gianroberto Casaleggio, poco dopo che i quattro hanno abbandonato il palco (allontanati in realtà perché volevano porle quelle domande), aveva garantito che a breve avrebbero chiarito. I giorni passano, le risposte esulano.

Non è chiaro cosa pensi Grillo, perché alcune fonti informarono alcuni giornali che in realtà si fosse arrabbiato per non essere a conoscenza di questi problemi. Da Occupypalco solo riconoscenza e apprezzamenti per Grillo, a cui riconoscono la genuinità di chi vuole veramente cambiare l’Italia. Purtroppo la risposta è stata una cacciata, che ha fatto reagire in tanti tra attivisti e simpatizzanti.

Ora i vari portavoce stanno sulla difensiva e accettano le motivazioni delle 4 espulsioni, nonostante manchi una regola precisa per cui giustificare un’espulsione. Nel frattempo Occupy palco non molla e dice di voler andare avanti con l’operazione trasparenza, infatti ci sarà in serata una diretta streaming (link al video) di un incontro con gli attivisti dell’VIII municipio di Roma, dalle 19 e 30 alle 20 e 45.

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