sabato, Settembre 25

Obama a Cuba, le prime immagini L'arrivo sotto la pioggia. Prima proteste da parte di alcuni dissidenti del gruppo Damas de Blanco

0

Barack Obama ha cominciato il suo viaggio a Cuba insieme alla moglie Michelle. Una visita attesa 88 anni sull’Isola. «Questa è una visita storica, e una storica opportunità di dialogare direttamente con il popolo cubano», le parole del presidente su questo viaggio all’ambasciata Usa all’Avana. «Nel 1928 il presidente Coolidge venne a bordo di una nave da guerra. Ci mise tre giorni, per arrivare qui. Io ci ho messo solo tre ore. Per la prima volta nella storia, l’aereo Air Force One è atterrato qui. E’ una opportunità storica per definire nuovi accordi commerciali, costruire nuovi legami tra i nostri due popoli, e per me per illustrare la mia visione di un futuro più brillante del nostro passato».

Niente accoglienza all’arrivo da parte di Raul Castro, ma ad attenderlo il ministro degli Esteri Rodriguez. Sotto la pioggia, Obama ha fatto una visita nel centro di L’Avana Vecchia, dova ha incontrato il cardinale Jaime Ortega, che ha avuto un ruolo chiave per favorire i negoziati segreti avvenuti in Vaticano tra i due Paesi. Poche ore prima del suo arrivo forti proteste da parte di alcuni dissidenti del gruppo Damas de Blanco, che sono stati arrestati davanti alla chiesa di Santa Rita. Oggi giornata intensa per Obama, che avrà un incontro bilaterale con Raul Castro, ma ancora non si sa se faranno una conferenza stampa congiunta. Poi incontro con alcuni imprenditori per spingerli a investire nell’isola.

https://www.youtube.com/watch?v=T5_CkgTQGF0

(video tratti dai canali Youtube di The Telegraph, BBC News e Reuters)

 

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->