domenica, Giugno 20

Nuovo raid contro l'Isis in Libia field_506ffbaa4a8d4

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Nel video di ‘Ruptly TV’ le immagini del raid avvenuto ieri, martedì 12 luglio, nei pressi di Sirte da parte delle forze fedeli al governo libico Onu. Continua la lotta per la rimozione dal Paese dei militanti dello Stato Islamico. Sotto assedio da maggio da parte delle forze filogovernative libiche, Sirte è la roccaforte libica in cui l’Isis ha concentrato le proprie forze. Da allora si sono susseguite azioni di terra e bombardamenti, per delle cifre che si stabiliscono sui 240 morti e 1.300 feriti (quest’ultimo bilancio delle vittime è stato reso noto dall’ospedale di Misurata). Proprio nell’ultimo attacco del Governo appoggiato dalle Nazioni Unite è stato dichiarato, da parte dei media locali, l’uccisione di 13 miliziani dell’Isis nei pressi dell’Università di Sirte e del porto cittadino. Il portavoce al comando ha dichiarato che la liberazione della città è questione di pochi giorni. Tuttavia, dopo una rapida avanzata lungo le zone costiere, le truppe lealiste faticano ad opporsi nell’entroterra. Nel frattempo, da non dimenticare, le truppe legate al generale Khalifa Haftar continuano a combattere a Bengasi e, secondo alcuni esperti, non sarebbe scontato un appoggio continuativo al Governo del Primo Ministro.

Il Governo libico sotto la guida del Primo Ministro Fayyez Serraj, insediatosi a Tripoli tre mesi fa con l’appoggio dell’ONU, dimostra la necessità di tenere un profilo alto sulle operazioni condotte contro l’Isis, focalizzando l’attenzione dei media sui risultati ottenuti da tre mesi a questa parte. Importante infatti sembra essere, da parte del nuovo Governo, la volontà di accattivarsi l’opinione pubblica libica per arrivare a una legittimazione su tutti i fronti. Da questo punto di vista il sostegno economico e militare di forze straniere è ancora forte, se non basilare a continuare le operazioni, alimentando gli scetticismi di una popolazione che vorrebbe un Governo scevro dalle influenze occidentali.

(video tratto dal canale Youtube di ‘Ruptly TV’)

 

 

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