sabato, Aprile 10

Nuovi ritrovamenti di Mammut. E c’è chi pensa di ‘resuscitarli’

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Ritrovamento eccezionale dal punto di vista archeologico negli Usa. E’ tornato alla luce nel sito di Hot Springs, South Dakota, un teschio di mammut di 26.000 anni fa. Questo teschio era stato scoperto per la prima volta negli anni ’90 ma solo ora si è scavato, molto lentamente, per farlo emergere.

Il cranio è stato immerso nel gesso affinchè non si rompa durante il processo di scavo. PEr vederlo in tutto il suo splendore ci vorrà un pò perché è un processo lungo e delicato. «Per preparare completamente il cranio ci vorranno probabilmente diversi anni», ha detto Monica Bugbee, che lavora nel sito dei mammut.

Intanto c’è chi i mammut vuole riportarli in vita. Si tratta di Peter Thiel, cofondatore di PayPal, che con un finanziamento da 100mila dollari ha finanziato un progetto che cerca di riportare in vita l’animale preistorico. Si tratta del mammut lanoso, una specie particolarmente adatta a sopravvivere al freddo, ed estinta circa 10mila anni fa. A tentare di portare a casa l’impresa un gruppo di ricercatori dell’università di Harvard, capitanati dall’esperto di genomica George Church.

Il laboratorio sta modificando il Dna delle cellule degli elefanti, sfruttando quello dei mammut ritrovati. Quelli coinvolti nell’emoglobina, nella pelliccia e nel grasso sottocutaneo sono solo alcuni dei geni che vanno alterati.

(video tratto dal canale Youtube della CNN)

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