mercoledì, Maggio 12

Nuovi ominidi in Sud Africa: l' 'Homo naledi' Diverso dall'uomo moderno nell'aspetto e nelle caratteristiche, ma appartenente ai nostri progenitori

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Una nuova specie di ominide, finora sconosciuta e dalle caratteristiche diverse rispetto a quelle degli altri ominidi scoperti finora, è stata scoperta in Sud Africa ed è l’ ‘Homo naledi’all’interno della caverna chiamata Dinaledi Chamber, ora descritto sulla rivista ‘Life’.

E’ stata studiata da un gruppo di ricerca internazionale coordinato dal paleontropologo Lee Berger, dell’università sudafricana di Witwatersrand, a Johannesburg, insieme alla partecipazione anche dell’italiano Damiano Marchi, dell’università di Pisa. E’ stato possibile ricostruire l’aspetto dell’Homo naledi grazie ad oltre 1.500 resti fossili, che si possono attribuire ad almeno 15 individui: non più alto di 1,50 m, pesante circa 45 chilogrammi, con cervello delle dimensioni di un’arancia, simile a quello degli scimpanzè. Sapeva arrampicarsi e le lunghe gambe dimostrano che sapeva anche camminare e correre. La scoperta è stata annunciata oggi dall’università sudafricana del Witwatersrand, della National Geographic Society e dalla National Research Foundation del Sudafrica. I resti dell’Homo naledi sono stati scoperti in Sudafrica, a 30 m di profondità, nel sistema di caverne chiamato Rising Star e costituiscono probabilmente il più ricco deposito di fossili di ominidi mai venuto alla luce. Per studiarli, Berger ha indetto un concorso internazionale che ha chiamato a raccolta circa 40 fra gli esperti più qualificati per analizzare i reperti. Tra questi, Damiano Marchi.

Scendere nella grotta non è stato affatto semplice ed i ricercatori sono convinti che al suo interno ci sia ancora molto da scoprire: non si esclude che possano esserci migliaia di resti. Quelli finora scoperti sono resti sia di esemplari adulti che di bambini, con caratteristiche molto diverse dai moderni umani. I corpi sembrano essere stati deposti nella caverna in modo intenzionale, una sorta di rituale, considerato un’esclusiva dell’uomo.  L’età del nuovo antenato dell’uomo è al momento fissata intorno a due milioni e mezzo di anni fa, al confine tra il Pliocene e il Pleistocene, ma va soggetta ad uteriori studi.

(tratto dalla sezione video del sito della ‘CNN‘)

 

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