domenica, Giugno 20

Nuovi casi di ebola in Congo. L’epidemia continua In Congo confermato un focolaio del mortale virus Ebola. Altri morti

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Il ministero della salute del Congo ha confermato martedì due casi di Ebola nel Paese dell’Africa centrale. Secondo l’ultimo bilancio diffuso dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, sono stati registrati 45 casi, di cui ora 21 confermati.

Questi nuovi casi arrivano quasi a dieci mesi dopo la fine dell’epidemia precedente. Il ministero ha detto che due campioni su cinque dei pazienti di Bikoro nel nord-ovest sono tornati positivi dopo i test di laboratorio. I test sono stati effettuati dopo che 21 pazienti mostravano segni di febbre emorragica nell’area. Almeno 17 decessi nella regione nelle ultime cinque settimane sono sospettati di essere collegati all’epidemia, ma non sono stati confermati ancora come casi di Ebola.

Il ministero ha descritto il nuovo focolaio come un’emergenza sanitaria pubblica con impatto internazionale.
Tuttavia, dal momento della conoscenza ufficiale dei casi il 3 maggio, non sono stati segnalati decessi tra i presunti malati, sia tra quelli ospedalizzati che tra il personale sanitario.

E a Mbandaka, capoluogo della provincia equatoriale, sulle rive del fiume Congo, la popolazione denuncia il mancato intervento del reclutamento delle autorità sanitarie locali. L’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) sta procedendo al dispiegamento di epidemiologi e personale sanitario a Kinshasa, la capitale, e in altri 16 zone frontaliere per argomento di discussione e contagi, anche con i paesi confinanti.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità consegnerà un milione di dollari  al Congo e invierà un team di esperti a Bikoro mercoledì per contribuire a contenere il virus. L’OMS ha convocato oggi un comitato d’urgenza, una riunione tra esperti che ha stabilito che l’epidemia rappresenta un «forte rischio sanitario», ma non è ancora «un’emergenza internazionale».

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