martedì, Giugno 15

Nuove droghe sintetiche Metanfetamine e sostanze psicotrope: l’Asia è piattaforma distributiva delle nuove droghe sintetiche

0

shabushabu

Bangkok – In un report dell’Ufficio sulle Droghe e sul Crimine presso le Nazioni Unite UNODC reso pubblico nella giornata di ieri, si annota che la domanda crescente in Asia Orientale e Sud Est Asia sta guidando a sua volta una espansione della produzione globale e del traffico di metanfetamine e di nuove sostanze psicotrope. Attraverso la constatazione della crescita dei sequestri condotti in Asia del Sud Est e Orientale e nel Nord America, si è rilevato che si stanno conseguendo veri e propri record nei livelli di metanfetamine a livello sempre più globale, riporta il report dell’UNODC intitolato Assetto Globale delle Droghe Sintetiche tipo-Anfetamine Stimolanti e Nuove Sostanze Psicoattive. La fornitura di metanfetamina continua a crescere rapidamente in Asia, il mercato più grande del Mondo per le metanfetamine-tipo stimolanti siglate generalmente ATS, con i sequestri di metanfetamine triplicati nei cinque anni trascorsi relativi a 36 tonnellate, come si evince dal report UNODC.

La Cina, il cui ultimo profilo statistico del settore riporta una rapida crescita dei sequestri fino a 16 milioni di tonnellate, annovera circa il 45 per cento dei sequestri effettuati in tutta l’Asia. In Thailandia, i sequestri di metanfetamine in pillole e nel formato di cristalli è cresciuto in modo imperioso nell’arco degli ultimi cinque anni esaminati dal report e recentemente ha raggiunto livelli molto alti con più di 95 milioni di pillole di metanfetamine e circa 1.6 milioni di tonnellate nel formato di metanfetamina cristallizzata sequestrate.

La crescita nella domanda nei mercati asiatici per le metanfetamine e la domanda sempre più emergente di nuove sostanze psicoattive incontra una sempre più larga produzione con base nel grande colosso Cina, in Myanmar e Filippine. A tutto ciò si aggiungono le gang del crimine internazionale le quali stanno aumentando i traffici e la diffusione di metanfetamine provenienti da Messico, Medio Oriente, Asia del Sud e dell’Ovest, dall’Africa Occidentale verso il Giappone ed altri mercati lucrosi nell’Asia dell’Est e del Sud Est come in Oceania, per quel che riporta il report UNODC.

«Nuove vie di distribuzione e vendita fanno riferimento  oggi sempre più verso l’Asia dalle Americhe e dall’Africa Occidentale e stanno sostenendo ulteriormente le metanfetamine risultato di manifattura asiatica», ha affermato Justice Tettey, Capo della Sezione Laboratoristica e Scientifica presso l’UNODC in un incontro tenutosi ieri a Tokyo.

«L’Asia Occidentale sta sempre più diventando una fonte per le metanfetamine oggetto di traffico verso Europa e Asia dell’Est e del Sud Est. Anche la Turchia sta sempre più emergendo come un punto di transito per le metanfetamine contrabbandate dall’Asia dell’Ovest verso l’Asia del Sud Est e dell’Est». La sempre più grande diffusione di metanfetamine attraverso l’Asia –facilitata dalla integrazione crescente che guida verso una più estesa mobilità di droghe sintetiche che si possono virtualmente produrre ovunque– pone una sfida sempre più grande ai sistemi giuridici e agli enti che curano l’ambito sanitario che hanno come punto di riferimento sempre più vaste fasce di età giovanile, secondo quanto annotato dal report UNODC.

«L’impatto delle droghe sintetiche, specialmente le metanfetamine e le nuove sostanze psicotrope, hanno un effetto tremendo su Polizia, Aule di Giustizia, prigioni e sistemi di sanità pubblica dei vari Stati della regione», ha affermato Jeremy Douglas, Rappresentante Regionale UNODC, Sud Est Asia e Pacifico a Tokyo. «Gli arresti per droga sono ormai diventati la prima causa d’arresto in vari Stati della regione. La crescente minaccia delle droghe sintetiche si rivolge ora verso il Giappone e l’Asia poiché gli epicentri della produzione di anfetamine-tipo-stimolanti e delle nuove sostanze psicotrope è letteralmente ai confini, quindi si tratta di una minaccia ben presente e vicina. Gli Stati della regione asiatica sono profondamente preoccupati a causa della produzione illecita delle droghe, della sempre più grande diffusione di precursori chimici per ottenere le metanfetamine e le nuove droghe psicotrope, così come temono le sempre più grandi ed agguerrite organizzazioni criminali e tutto ciò rende i confini ancor più vunerabili», ha aggiunto Jeremy Douglas.

Le economie sempre più solide ed una forte domanda di droghe in Asia hanno spinto verso l’alto la produzione globale di metanfetamine raggiungendo livelli record nell’ultimo anno, con l’Indonesia che sembra essere diventata il mercato a maggior crescita nel settore delle droghe, secondo quello che riporta il report UNODC. La Cina ha raggiunto a sua volta il record con l’indice di consumo più alto con 16 tonnellate metriche nel 2012 (1 tonnellata metrica = 1.000 kg), il che rappresenta la metà dell’intero mercato asiatico. Subito dopo c’è la Thailandia, che ha registrato 2 tonnellate metriche di metanfetamine nel 2008 ma più di 10 tonnellate nel 2012. L’Indonesia è al terzo posto con più di 2.1 tonnellate metriche, il che vuol dire che ha triplicato i 700 kg del 2008. Anche il Myanmar ha registrato un salto nei sequestri di metanfetamine da 100 kg a 2 tonnellate metriche. Solo in Malaysia si è assistito ad un decremento da 1.1 tonnellate nel 2008 a 900 kg nel 2012. Il report UNODC ha registrato che le metanfetamine continuano ad essere prodotte e lavorate in Indonesia ma sempre meno laboratori sono stati rivenuti negli ultimi anni.

 

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->