venerdì, Agosto 19

NoVax, assassini a piede libero Un'ampia e dettagliata analisi dei comportamenti di antivaccinisti, semivaccinisti e forsevaccinisti

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Stavamo dialogando, Giulio Colavolpe ed io, a proposito di antivaccinisti, semivaccinisti e forsevaccinistivistochevabenetuttomameglioessereprudentiepoiquelmacellaiodianconatrasformatodalvaccinoinvitelloevendutoatrancidalgarzonedibottegaelainfermieradimelfiecomunqueaspettiamochéunmedicodifortedeimarmimihadettoepuremiocugino…

Esprimevo il mio comprensivo e dialogante giudizio: “Assassini“. Concetto approfondito e ampliato da Colavolpe con la velocità di intuizione intellettuale e la rapidità di esecuzione pratica proprie del genio di Giulio C., come lo chiamiamo da sempre noi amici e fortunati sodali del suo inner circle. Dall’alto della sua sapida intelligenza e smisurata cultura ben e vastamente apprezzata anche da cronista politico-parlamentare del Tg2, nonché accurato eppur dissacrante quirinalista e ricorrente firma de L’Indro, ha chiosato: “Assassini a piede libero“. Ecco, di questi intollerabili, e a loro volta intolleranti, assassini a piede libero ci occupiamo dettagliatamente in questo articolo, terminale di approfondite ed accurate analisi. Di studio e studi anche notturni di una miriade di dati e notizie, anche riservate. Il tutto concentrato in quanto esponiamo a seguire, che può ben essere considerato come un piccolo saggio storicofilosoficoscientifico.

Concetti e temi già affrontati, per primo, da Gabriele Della Rovere, sempre su l’Indro, il 26 novembre 2022, nel suo in ‘Io ne ho viste cose che voi italiani… Anzi le ho riviste‘  seconda puntata dell’omonima nuova serie settimanale. Parlando dei tanti che non hanno pudore dei propri comportamenti “dinnanzi al virus Covid 19. Ne ho visti e viste tanti e tante pentirsi dopo che d’attorno erano morti a frotte familiari ed amici. Per causa propria. Pentirsi ma non al punto di comprendere di essere stati assassini a piede libero, e che lo sono quelli che continuano a fregarsene, e non ammettono (o non capiscono, o capiscono e allora è pure peggio) di avere rotto il patto sociale di rousseauiana memoria”. Ancora: “E li ho visti pure irritarsi inalberarsi offendersi fuggire quando qualcuno prova delicatamente a dirglielo che sonoAssassini”, “Assassini”, “Assassini”, “Assassini”, “Assassini”, anzi appunto Assassini a piede libero. E qui ci ripetiamo noi, ma quando ci vuole ci vuole”.

Quanto a noi, titolo, analisi, ampia documentazione e trattazione coincidono: ‘Assassini a piede libero’. Ingiustamente a piede libero. Non è che ci sia molto altro da aggiungere.

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Sull'autore

Giornalista. Editore con ‘La Voce multimedia’

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