mercoledì, Agosto 4

Notizie aliene dal pianeta politico field_506ffb1d3dbe2

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Pensavamo (noi Italiani), a torto, che fosse stato raggiunto un punto fermo dopo l’incontro epocale fra Renzi e Mr B. sabato al Nazareno (peraltro, a tre passi dalla sede Mediaset ove regna Gianni Letta).

L’esplosione covava, come il vulcano Marsili che, a Nord delle Eolie, potrebbe provocare l’apocalisse se arrivasse all’eruzione.

E apocalisse fu, ieri, con relativa sbattuta di porta di Gianni Cuperlo, da un mese e mezzo Presidente ‘di bandiera’ del PD, contentino allungatogli a mo’ di osso al cane, dopo che Matteo lo aveva surclassato nella corsa alla segreteria.

In ogni organismo, si sa, quando si vuole dare un posto di apparenza ma non di sostanza ad un personaggio, lo si nomina Presidente; quando proprio è un vecchietto rimbambito, Presidente emerito…

A meno che, nello Statuto, non ci siano competenze specifiche attribuite al Presidente, che ne rimpolpano la rappresentatività. Ma nello Statuto PD, molto probabilmente, ciò non avveniva. E Renzi ha preso la palla al balzo per accreditarsi come la manna dal cielo, anche per rintuzzare la fronda dei partiti minori: ‘Se non vado bene – ha detto – che chiamino Goldrake’. Dunque, non l’apocalisse ma almeno la discesa degli alieni.

Da parte mia, ho riflettuto molto su quello che ha indirizzato Cuperlo, vero contraltare flemmatico al fumino Massimo D’Alema e ho fatto un po’ di conti sul calendario.

Perché solo avendo il calendario alla mano si riesce a capire la road map reale – e magari neanche emersa nell’incontro ufficiale di via del Nazareno, ma concordata in un efficace ‘dietro le quinte’ – che è il canovaccio della liaison dangereuse consacratasi lo scorso 18 gennaio. Dunque, tutti stanno a guardare soltanto ad alcune date ‘simboliche’ che frenerebbero le elezioni: il semestre europeo, ad esempio.

La realtà è che ci sciropperemo il Governo Letta sia per questa scadenza sia anche, tirando i denti, per l’apertura dell’Expo – c’è bisogno di una regia a lungo termine e coerente per farle avere veri benefici sull’economia nazionale e sull’affidabilità della Nazione organizzatrice – e dunque, per la riforma della legge elettorale c’è un lasso di tempo ben più ampio rispetto a quanto prospettato agli ingenui italiani, ovvero metà 2015 e non maggio 2014.

Tutto questo lievitare del tempo, però, ha un’altra funzione: far trascorrere il periodo in cui uno dei due contraenti dell’accordo del Nazareno è politicamente e suo malgrado paralizzato, sottoposto a misure cautelari…; quando invece costui si sarà rifatto una metaforica agibilità politica, allora i giochi si riaprono ed è persino pensabile che, con una modifica costituzionale che si sarà fatta in tale lasso di tempo utile alla doppia lettura necessaria a realizzarla, sia stata varata quella Repubblica presidenziale che è nei desiderata e nelle ambizioni del sunnominato.

Fantapolitica? Malpensantismo militante? A parte la saggia massima di un defunto esperto di trame politiche (‘A pensar male si fa peccato ma s’indovina sempre’), andrebbero a quadrare una serie di incognite che, al momento appaiono inspiegabili, compresa l’atmosfera da luna di miele al Nazareno (ve l’abbiamo detto che sono dirimpettai…).

Quanto poi alle ambizioni quirinalizie, è quasi paradossale la metafora del trasloco di Mr B., da Palazzo Grazioli (mi pare di aver letto da qualche parte che, per l’area in cui era stato allestito un folkloristico parlamentino, con addobbi di fiori finti molto kitsch – il gusto da tycoon è quello che è -, ci fosse stato uno sfratto per morosità…) che era assai vicino ad un simbolo del potere ormai obsoleto si trasferisce a via in Arcione 98, una magione da 16 milioni di euro (la comprerà?) che ha anche il vantaggio di poter contare su un giardino interno di 2mila metri quadri, il nuovo regno di Dudù, invece che quel cortile dietro le sbarre, tutto basolato e niente verde, che deprimeva la povera bestiolina.

Lo spetteguless ha imperversato ieri, insieme a quello dell’addio di Cuperlo, e c’è chi giura di aver assistito all’arrivo dell’ancella Francesca, in visita alla nuova residenza reale, in compagnia di un agente immobiliare e scortata dalla ineffabile Maria Rosaria Rossi.

Una domus aurea che ha anche il vantaggio di essere a due passi dal Quirinale che, come insinuo io, sempre viperina, rappresenterebbe il vero obiettivo del traslocando. Si possono traslocare gli arresti domiciliari?

Divertente anche l’analisi del cambio d’indirizzo: se finora via del Plebiscito stava a indicare che era il leader plebiscitario di un partito (e c’era arrivato da via dell’Anima, vedete voi quali  vaticini si potessero trarre), l’arcione altro non è che la parte arcuata della sella che serve da appoggio e da schienale al Cavaliere (ossia a lui). Insomma, in modo freudiano, starebbe ad indicare un messaggio di ritorno in sella…?

Beffarda anche la circostanza della proprietà, che sarebbe dell’Unipol: non vi risuona nella mente, forse, una frase simbolica, quell’ ‘Abbiamo una banca!’ che utilizzò in una famosa sortita antagonistica proprio contro quel PD con cui, ora, sta intessendo ponti d’oro?

Il complesso edilizio merita: l’appartamento è di 1.400 mq più attico e superattico (oltre al giardino Duduico) e a una terrazza di 100 mq. A chi ci passa davanti, tanta beltà non traspare, essendo il palazzo piuttosto anonimo. In loco, oltre alla residenza della coppia, dovrebbe trovare asilo anche la segreteria personale del Grande Capo: insomma, Palazzo Grazioli dovrebbe essere sgombrato di gran carriera. Forse anche perché, secondo la percezione di Madama Francesca, è stato palcoscenico di troppe serate distinte e ne percepisce gli spettri nell’aria

In realtà, molte altre volte è circolata la voce di un trasferimento, per spending review. La saggia massaia Francesca sa bene che conviene contare su una residenza autonoma piuttosto che pagare un fitto a fondo perduto… e magari farsela pure intestare, visto che, altrimenti, il già affollato parterre di eredi non è pensabile che accetterebbe di buon grado di spartire con lei l’asse ereditario, anche se si sta rivelando una badante molto efficiente.

Fanta-testamento? Ma quante volte la realtà di questa politica e società italiane hanno superato la fantasia?

 

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