sabato, Settembre 18

No al 'Salva banche': alleanza M5S-Forza Italia Politica: il punto

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Continua a far discutere l’ipotesi di inserimento nella legge di Stabilità della cosiddetta norma ‘Salva banche‘. Renato Brunetta annuncia la richiesta ufficiale da parte di FI dell’istituzione di una commissione d’inchiesta sui sistemi di vigilanza e sul sistema bancario italiano, alla luce del polverone suscitato dalla vicenda del salvataggio pubblico di quattro mini banche (tra cui quella dell’Etruria di papà Boschi) lasciando sul lastrico migliaia di piccoli risparmiatori. Proposta subito accolta dal M5S con il Deputato Alessio Villarosa che si dice speranzoso di una alleanza sul tema con i forzisti e punta il dito sulla mancata vigilanza di Consob e Bankitalia. Il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan promette, intanto, vaghe soluzioni per i piccoli risparmiatori.

Nonostante il patetico tentativo della Presidente Laura Boldrini di negare la realtà, la Camera dei Deputati (commissioni escluse) rimarrà chiusa per ferie fino al 14 dicembre, per poi riaprire giusto quei pochi giorni che separano i Parlamentari italiani dalle ‘meritate’ vacanze di Natale. Uno scandalo che passa quasi inosservato, complice l’assenza di capacità critica da parte di un’opinione pubblica intontita da smartphone e presunta emergenza terrorismo Isis.

Se Montecitorio risultava oggi quasi deserto, non tanto meglio è andata ieri a Piazza San Pietro dove, in occasione dell’apertura del Giubileo da parte di Papa Francesco, saranno stati presenti non più di 50 mila ‘fedeli’, compresa una sparuta rappresentanza di Politici e vip. Colpa della paura dei ‘tagliagole‘ del Califfo al Baghdadi o totale indifferenza al messaggio cattolico da parte di una società divenuta iper consumista ma rimasta senza valori? Scontato e compiaciuto il commento del Ministro dell’Interno Angelino Alfano che tira un sospiro di sollievo per l’assenza dell’Isis e dichiara: «La prima giornata del Giubileo è andata molto bene».

Restando a Roma, il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti (Pd) conferma che le elezioni comunali nella Capitale si terranno regolarmente a Giugno e riapre la porta del Partito alla scheggia impazzita Ignazio Marino, definito «una risorsa, un punto di vista che deve trovare accoglienza» perché, dice il fratello di Montalbano, «dobbiamo rimettere in campo un processo unitario». Ancora più oltre si spingono i tre sindaci Marco Doria (Genova), Giuliano Pisapia (Milano) e Massimo Zedda (Cagliari) che in una lettera scritta a sei mani invocano ‘l’unione di tutte le forze di Centro Sinistra come argine all’ascesa dell’Estrema Destra’.

In occasione della Giornata mondiale contro la corruzione che si celebra oggi, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella pronuncia un discorso in cui definisce un «cancro» questo fenomeno di cui l’Italia risulta tra i primatisti mondiali.

Venerdì prossimo, 11 dicembre, aprirà i battenti la Leopolda 2015, la celebre kermesse renziana giunta alla quinta edizione. Ma le polemiche si sono fatte già roventi. Il Senatore di Forza Italia Enzo Fasano attacca il Direttore Generale della Rai Antonio Campo Dall’Orto descritto da alcune indiscrezioni giornalistiche come «organico» al progetto renziano. E definisce il Premier Matteo Renzi un «satrapo» impegnato in operazioni di corrente.

Forza Italia prova a cavalcare lo scandalo dell’annunciato salvataggio con soldi pubblici da parte del Governo Renzi di quattro banche minori (Cassa di Risparmio di Ferrara, Banca delle Marche, Cassa di Risparmio della Provincia di Chieti e Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio, quella del papà di Maria Elena Boschi). «Ho appena chiesto in Commissione Bilancio, che sta discutendo la legge di Stabilità, una riflessione al Governo su una Commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema di vigilanza sulle nostre banche», annuncia stamattina un sempre combattivo Renato Brunetta secondo cui «non è possibile che in un breve lasso di tempo ci siano stati in Italia scandali spaventosi a partire da quello Monte Paschi di Siena, per poi passare al decreto recente, per il salvataggio di quattro popolari, senza che ci si chieda, ma in questi anni chi doveva vigilare ha veramente vigilato?».

Domanda evidentemente retorica per Brunetta il cui appello, ovviamente, suscita subito i favori del M5S, sulle barricate dai tempi dello scandalo Mps. Il deputato Alessio Villarosa, commentando in conferenza stampa la proposta di Brunetta, ribadisce che «una commissione d’inchiesta ci vuole su tutto il sistema bancario» e caldeggia la speranza che Forza Italia e gli altri gruppi parlamentari «ci diano una mano». Nel pomeriggio, poi, il ‘pitbull azzurro’ si mette a ringhiare anche contro il Governo di Matteo Renzi e, in particolare, contro il Ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan (oggi al vertice Ecofin di Bruxelles) che, a insindacabile giudizio di Brunetta, «è in un mare di guai» perché «qualunque decisione prenda è una decisione sbagliata».

Anche se nessuno se ne è accorto, soprattutto i numerosi corrotti e corruttori che girano per l’Italia, oggi si celebra la Giornata mondiale contro la corruzione. Per l’occasione il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha pronunciato un discorso che, forse, non rimarrà negli annali, ma del quale sembra comunque il caso renderne conto. «Sconfiggere la corruzione, spezzare le catene della complicità, liberare la vita sociale da questo cancro è possibile», esorta Mattarella convinto che «corruzione, complicità e illegalità non sono fenomeni connaturati alle nostre società».

Quella dell’inquilino del Quirinale sembra quasi un’utopia perché, dice, «dobbiamo porci obiettivi elevati sul piano della moralità pubblica e del senso civico» e, al contempo, «all’azione degli organismi internazionali, degli Stati, delle istituzioni pubbliche e dei corpi sociali deve accompagnarsi la pratica di una cittadinanza attiva». Secondo Mattarella l’unico modo per rafforzare la Democrazia è quello di «rafforzare l’azione educativa, a partire dalle famiglie, dalle scuole, dai corpi intermedi» perché «la corruzione è un furto di democrazia». Comunque sia, conclude ottimista il Capo dello Stato, è proprio nella società civile che sono presenti gli «anticorpi» per sconfiggere le mafie.

I renziani si celebrano a Firenze. L’apertura della Leopolda 2015 è, infatti, fissata per venerdì 11 Dicembre anticipata, naturalmente, da un mare di polemiche. Oggi tocca allo sconosciuto Senatore berlusconiano Enzo Fasano puntare l’indice contro Antonio Campo Dall’Orto, il nuovo direttore generale della Rai nominato da Matteo in persona, che diverse indiscrezioni giornalistiche convergenti descrivono come attivamente organico al progetto del ‘bomba’ di Rignano. «Chi dirige azienda pubblica può certamente partecipare a un convegno di Partito, ma non può apparire organico invece a un progetto di corrente della principale forza politica di Governo», accusa Fasano secondo il quale «il massimo responsabile operativo del servizio pubblico appare organico a un progetto, che è rivolto addirittura a lavorare all’interno del Partito che Renzi dirige».

La paura di Fasano, e non solo la sua, è quella di ritrovarsi con «un servizio pubblico non al servizio dei Partiti, come spesso ci si è lamentati, o al servizio di un Partito, ma al servizio di un satrapo che deve fare operazioni di corrente all’interno del proprio mondo d’appartenenza».

 

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