sabato, Aprile 17

Nigeria: Stop alla crisi petrolifera

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La Nigeria è tra i paesi più importante nell’estrazione e raffineria del petrolio, lungo tutto il continente africano, ma la crisi economica interna associata a quella del carburante sta mettendola in seria difficoltà. L’industria petrolifera è vincolata allo scarso numero di raffinerie ed è proprio per far fronte a questo deficit che il miliardario uomo d’affari Aliko Dangote, sta costruendo un nuovo impianto poco lontano dal centro cittadino di Lagos.

Dangote, classe 1957, è il titolare dell’omonima società africana esperta nel campo della lavorazione ed estrazione delle cosiddette materie prime, presente non solo in Nigeria, ma anche in altri paesi quali Benin, Etiopia, Senegal, Camerun, Ghana, Sud Africa, Togo, Tanzania e Zambia.  La rivista Forbes ha inserito Aliko Dagonte al 67 ° posto tra le persone più ricche del mondo e al 1° tra i magnati africani, superando il noto miliardario saudita-etiope Mohammed Hussein al Amoudi già nel 2013 di oltre $ 2,6 miliardi. L’uomo più influente del panorama economico africano proviene da una famiglia di imprenditori molto prominente, suo padre Alhaji Alhassan Dantata, era l’uomo più ricco dell’Africa nei primi anni cinquanta. Aliko Dangote fa risalire la sua propensione per gli affari fin dalla sua infanzia, quando alla scuola materna progettava i primo ‘business plan’ : «Mi ricordo quando ero nella scuola primaria» afferma l’imprenditore: «volevo andare a compare scatole di dolciumi per rivenderle ai miei compagni e fare soldi. Ero così interessato agli affari, anche in quel momento».

 

(Fonte video tratta da canale YouTube ‘CNN Money‘)

 

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