martedì, Aprile 13

Nigeria, Boko Haram e Biafra

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Movimenti separatisti che rivendicano l’indipendenza dello Stato del Biafra sono sparsi nel sud della Nigeria negli Stati che, prima della colonizzazione inglese terminata nel 1960, costitutivano la Eastern Region (Regione Orientale).
In questi territori fu dichiarata la Repubblica del Biafra, uno Stato indpendente dal resto della Nigeria dal 1967 and 1970, anno in cui venne riannesso alla Nazione africana dopo lo scoppio di una violenta guerra civile, nota anche come ‘guerra del Biafra‘, che comportò la morte -causata maggiornmente dalla negazione del Governo nigeriano di aiuti primari come cibo e medicine ai civili nel Biafra- di circa 2.5 milioni di persone.

Il fatto che le riserve petrolifere della Nigeria si trovino prevalentemente nel sud del Paese, fu uno dei motivi principali della spietata guerra che mirava alla riannessione del Biafra, composto dagli odierni stati: Abia, Anambra, Akwa Ibom, Bayelsa, Enugu, Ebonyi, Imo, Delta, Rivers, Cross River e Edo.

Più di quarant’anni dopo la riannessione, tra migliaia di persone nel sud della Nigeria  -prevalentemente Cristiano- vige ancora un forte senso di distacco nei confronti del Governo centrale e del nord della Nigeria, prevalentemente islamico. Nel corso degli anni, movimenti pro-Biafra sono stati fondati con lo scopo di attrarre l’attenzione della comunita’ internazione e delle Nazioni Unite sul desiderio di independenza e su presunti attachi contro gli attivisti pro-Biafra da parte del Governo nigeriano.

 

Perchè i sudisti vogliono uno stato independente?

Durante la colonizazzione britannica, i territori facente parte del protettorato Britannico del Niger River -le cui popolazioni differivano per cultura, lingua, religione, idee politiche e sitazioni economiche- vennero uniti per formare l’odierna Nigeria.
Nel 1914, il Governatore generale del protettorato, Frederick John Dealtry Lugard, emise il cosiddettocontratto d’amalgamazione‘, che mirava all’integrazione delle popolazioni negli Stati del nord e sud entro 100 anni dalla data della sua emissione. Il contratto, che si trova ora alla National Archive a Londra, ha perso validità nel 2014 e, secondo i separatisti, l’integrazione tra nord e sud non è mai avvenuta. Pertanto, coloro che desiderano distaccarsi dalla Nigeria, hanno il diritto di riformare il Biafra in quanto non sono piu’ vincolati legalmente a far parte del Governo centrale nigeriano.

In un’intervista con il giornale britannico ‘IBTimes‘ UK, Ifeanyi Adibe, membro del Gruppo pro-Biafra Indigenous People of Biafra (Ipob), ha definito il contratto un «accordo unilaterale creato dale forze occupazionali Britanniche», e ha continuato: «Non c’è mai stata nessuna base per un’integrazione tra gente del nord e del sud, almeno non all’interno di quella che è oggi la Nigeria».

Questo desiderio di independenza è aumentato in seguito all’elezione del nuovo Presidente Muhammadu Buhari, un nordista sospettato di aver ordinato dei massacri in Nsukka, Abagana and Nkpor Junction duranti la guerra del Biafra.
Pochi mesi dopo le elezioni generali avvenute a marzo, alcuni giornali locali hanno accusato Buhari di tentare diislamizzareil sud del Paese dopo che inziarono a circolare alcune voci secondo cui membri del gruppo terroristico Boko Haram  -nato nel nord della Nigeria e divenuto violento nel 2009- erano stati trasferiti da una prigione nel nord all’ Ekwulobia Prison nello Stato dell’Anambra, sud Nigeria.

Il Governo ha prontamente smentito tutte le voci riguardo la rilocazione. Questo, però, non ha impedito a decine di nigeriani del sud di participare a dimostrazioni durante le quali hanno espresso il loro desiderio di independenza.

Le relazioni tra pro-Biafrani e il Governo si sono ulteriormente inasprite quando un membro del Ministero dell’Informazione in Nigeria, Yemi Folasade-Esan, a giugno ha annunciato che la National Broadcasting Commission (NBC) aveva interrotto le trasmissioni della ‘Radio Biafra  -che ha sede a Londra. Secondo Esan, la ‘NBC‘ stava anche lavorando per indivduare coloro dietro la stazione radio, definita illegale e non autorizzata a trasmettere in Nigeria.
Qualche ora dopo,  ‘Radio Biafra‘ ha pubblicato una dichiarazione nella quale si negavano le affermazioni di Esan, assicurando che la stazione radio stava continuato a trasmettere.

Il Governo nigeriano è stato accusato di perseguitare attivisti pro-Biafra, torturarli e ucciderli. Quando confrontato con queste accuse, il portavoce dell’attuale Governo ha negato le accuse, affermando che il Presidente Buhari «è un nazionalista» che mira a tenere una Nigeria unita. Il portavoce ha anche definito gli attivisti pro-Biafra un «insignifcante numero di persone frustrate che non rappresentano una minaccia per la Nigeria».

Tuttavia, le accuse di abusi da parte del Governo nigeriano continuano e le forti posizioni assunte da entrambe le parti suggeriscono che il movimento sepratista continuerà a lottare per l’indipendenza, mentre il Governo difenderà l’unità del Paese per lungo tempo. Nel frattempo, questioni relative al petrolio, Boko Haram e corruzione offuscherano la lotta dei pro-Biafrani per uno Stato indpendente e impediranno investigazioni su presunti attacchi e intimidazioni contro gli attivisti.

 

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