giovedì, Agosto 5

Niente è come prima

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E allora davvero niente è come prima al termine di questa settimana di passioni. Il voto regionale e le sue conseguenze sia riguardo ai voti espressi che ai, tantissimi, inespressi, le risse interne ai partiti, la congiuntura economica, l’avvio dell’attività della Commissione Europea e l’annunciato, poderoso o almeno notevole, Piano di Investimenti, il neverending tour di Jorge Maria Bergoglio, l’assalto al cielo di Arcore di Raffaele Fitto, l’ascesa di Matteo Salvini, il celodurismo crescente di Matteo Renzi, la strategia delle espulsioni di Beppe Grillo, il sempre più forte periclitare del Sindaco di Roma… Chissà se per terra ci sia davvero, napoleonicamente, qualche bastone di Maresciallo da raccogliere. E se esista qualcuno che sia in grado di farlo. E quando, e se, sarà davvero disponibile quello detenuto, al momento, da Giorgio Napolitano, “cattivissimo, ma mente superiore”, secondo il detenuto ai Servzi Sociali Silvio Berlusconi.

Dunque, in questo Novembre 2014, le cose sono andate così,

da Lunedì 24 a Venerdì 28

Lunedì 24

L’esito del doppio voto regionale, in Emilia-Romagna e Calabria, sconvolge lo scenario politico. Per l’ennesimo, doppio, successo del PD made in Firenze, per il boom della Lega made in Salvini, per il drammatico crollo di Forza Italia. E per il drastico calo di votanti.

Martedì 25

Papa Francesco in visita al Parlamento Europeo di Strasburgo. “Siete chiamati a prendervi cura delle fragilità delle persone e dei popoli”. E molto altro. Chissà se, per dirla col suo Capo, le parole che ha detto “porteranno frutto” o saranno “perle gettate ai porci”. In ogni caso si conferma l’unico, o quasi, leader rivoluzionante esistente. Nella politica italiana è in atto la Grande Guerra, non fosse che i protagonisti sono piccoli uomini. Rosi Bindi minaccia la scissione, Renzi auspica. Roma riacciuffuata all’ultimo momento dal Cska Mosca. Si complica la pratica Champions League.

Mercoledì 26

Battaglia nel Partito Democratico sul Jobs Act. Rissa Gianni Cuperlo-Matteo Orfini sull’Articolo 18. In Forza Italia scontro tra Berlusconi e Fitto sul rapporto con Salvini e tutto il resto. La Juventus vince ed ipoteca il passaggio di turno in Champions.

Giovedì 27

Arrivano le espulsioni per direttissima tra i Cinque Stelle. Il voto on line sancisce la cacciata dei deputati Massimo Artini e Paola Pinna. Militanti sotto casa di Grillo. Il Presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker, sostiene che Italia e Francia potevano essere sanzionate, ma si stanno muovendo in maniera corretta verso le Riforme e quindi soprassiede.

Venerdì 28

Come Forrest Gump, Grillo dichiara: “Sono un po’ stanchino”. Ed in effetti la corsa sua e della sua creatura politica è stata, sinora, etimologicamente, formidabile. Indica, e sottopone al voto, cinque coordinatori. I dissidenti annunciano prove sul fatto che il voto sulle espulsioni è stato falsificato. Renzi in periplo della Sicilia fronteggia le contestazioni sostanzialmente dicendo che se si fa a chi ce l’ha più duro, vince lui. Francesco arriva in Turchia per il suo viaggio di tre giorni ed incontra il Premier Racep Erdogan.

E poi tra

Sabato 29 e Domenica 30

Sabato a Roma Conferenza Programmatica del Partito Democratico della Capitale. Al sindaco Ignazio Marino fischiano, di brutto le orecchie. Nella Repubblica di Frigolandia, Stato Indipendente membro dell’ONU, Organizzazione Nazioni Utopiche, confinante con lo Stato Italiano a Giano dell’Umbria, si tiene il Thanksgiving Day, celebrato da prestigiose presenze nazionali ed internazionali.

Domenica  Giorgio Napolitano fissa incontri riservati che sarà interessante scoprire e raccontare.

E la prossima settimana

da Lunedì 1 a Domenica 7 Dicembre

che inizia, almeno lei, ordinatamente, si vedrà il Governo affrontare prove decisive. Se supera anche queste…

Così affrontiamo questo Dicembre 2014, ultimo mese dell’anno, con la consapevolezza che, mese ed anno, non torneranno mai più. Come tutti gli altri. Per fortuna o purtroppo.

 

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