venerdì, Maggio 7

Nicola Piovani, “più riflessivi, meno compulsivi” Il Premio Oscar per la colonna sonora de ‘La vita è bella’ torna a dirigere con l’Orchestra del Maggio le musiche dei film più celebri ma non dimentica le tensioni del momento che stiamo attraversando

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«Mi auguro per tutti noi di vivere momenti più riflessivi e meno compulsivi: questa è la medicina di cui abbiamo bisogno tutti»: è questo l’auspicio fatto da Nicola Piovani, relativamente al momento politico e sociale che stiamo attraversando, presentando il concerto che terrà alla guida dell’Orchestra del Maggio Musicale,  in una piazza storica di Firenze. Il concerto con le musiche dei film più noti di cui ha scritto le colonne sonore, si terrà il 15 luglio in piazza della SS. Annunziata, ma l’incontro con il grande compositore, pianista e direttore d’orchestra avviene all’indomani del voto europeo e in attesa dei risultati di alcune città, tra cui Firenze. Impossibile estraniarsi da ciò che  sta accadendo. Un fantasma si aggira per l’Europa, ma si veste di nero e l’aria che si respira non è delle più serene. E’ a questo punto, che scaturisce una curiosa domanda: «Maestro, quale brano di film suggerirebbe al Sindaco in attesa di essere eletto?» «Palombella rossa»,  di Nanni Moretti, risponde col sorriso sulle labbra,  stemperando così la tensione dell’attesa. Lui stesso compose quello che ama chiamare ‘il commento musicale’ di quell’emblematico film giocato sulla perdita di memoria del protagonista, metafora sull’identità perduta del vecchio Partito Comunista Italiano, costretto a ricercare i suoi ideali in una realtà diversa, lontana dagli occhi e dai ricordi dei suoi militanti.

Poche ore dopo l’esito dello spoglio elettorale, la riconferma al primo turno del Sindaco Dario Nardella alla guida della città, avrebbe dimostrato che  la memoria della sua storia, che è la storia di Firenze Medaglia d’oro della Resistenza, città aperta libera e antifascista e carica di futuro,  non si è smarrita. Ciò detto, veniamo al Concerto del 15 luglio, reso possibile dalla collaborazione tra ‘Maggio Musicale Fiorentino’ e il ‘Musart Festival’, l’associazione culturale Presieduta da Claudio Bertini che ha tentato l’esperimento di  realizzare una Rassegna artistica e musicale, di contaminazione  fra le varie forme espressive, in una straordinaria piazza rinascimentale, come SS.Annunziata,  amata per la sua grande armonia stilistica, con i loggiati del Brunelleschi, la celebre Chiesa, e al centro il monumento equestre di Ferdinando I de’ Medici, opera di Giambologna e Pietro Tacca e delle fontane con i mostri marini.  E’ il secondo anno consecutivo che vi prende parte anche l’Orchestra del Maggio. E con questa Orchestra è la seconda volta che torna a suonare Nicola Piovani. La prima è stata con ‘La pietà’, composta dallo stesso Piovani, su testo di Vincenzo Cerami,  voce recitante Gigi Proietti, voci soprano Amii Stuart e  Maria Rita Combattelli.  «Sono felicissimo d fare questo concerto in una piazza  meravigliosa, in un repertorio non strettamente accademico, non vedo l’ora di provare e suonare con l’Orchestra del Maggio, aperta alle più diverse sperimentazioni». Nell’occasione il Maestro  suonerà  brani tratti da film di Vittorio e Paolo Taviani (Kaos), Roberto Benigni (La vita è bella), Mario Monicelli (Il marchese del Grillo) e le suite dalle partiture per i tre ultimi film di Federico Fellini che gli stanno particolarmente a cuore (L’intervista, La voce della luna e Ginger e Fred). Brani celebri, suonati  e premiati in tutto il mondo. L’ Oscar per la colonna sonora de ‘La vita è bella’,  tre David di Donatello, quattro premi Colonna Sonora, tre Nastri d’argento, due Ciak d’oro, un Globo d’Oro della stampa estera, due nomination al César,… sono  solo alcuni riconoscimenti che segnano la straordinaria carriera di Nicola Piovani, pianista, direttore d’orchestra e compositore, scrittore, che ha legato il proprio nome soprattutto alle musiche per cinema e teatro, ma tante e importanti sono le sue esperienze anche nella canzone d’autore, nella musica sinfonica e nella lirica. La musica da film è quella che gode di maggior popolarità. «La  musica  per il cinema era il rifugio dei musicisti» – dice- «considerata un “non genere’ nel senso che non apparteneva al genere classico, né a quello così detto leggero,  per chi come me non desiderava incamminarsi lungo i ristretti binari dei generi della musica colta o più banale,  il cinema era un luogo di grande creazione poetica e offriva un vasto campo alla musica sperimentale, che ha consentito la nascita di grandi opere: si pensi a Nino Rota, al genere western di Ennio Morricone per i film di Sergio Leone. Di questo “non genere’ che comunque è parte importante della musica contemporanea, ne parlavo giorni addietro proprio  con Morricone. Allora il commento musicale del film si componeva guardando il film, pensando alle scene che si susseguivano, alla trama, ai personaggi. Oggi, con la scomparsa  dei grandi Maestri del cinema si battono altre strade, con poche eccezioni ( penso a Spielberg).  Il cinema è molto cambiato, è cambiato il suo linguaggio, il rapporto con la musica appare  più distaccato, l’apporto musicale assomiglia sempre più al linguaggio della pubblicità, e così è ovunque, anche nella politica, servono prodotti spot sempre più veloci….Il ricorso a celebrità del rock è un espediente per richiamare un pubblico giovane? Si cerca sempre più visibilità,  anche perché il cinema ha perso quella centralità che aveva un tempo. Allora ci si muoveva da casa  per andare al cinema… oggi non è così. I film entrano in casa. E tuttavia, si avverte l’esigenza di partecipare all’evento, in particolare a quello teatrale e musicale. Che richiedono ascolto, attenzione….come il prossimo concerto fiorentino, che vuole  una presenza dal vivo, in carne ed ossa».

Scriverebbe musica per le fiction televisive? «Sì, potrebbe essere una bella sfida, trattandosi di comporre musica non per una storia di un’ora e mezzo, ma per  vicende che si sviluppano per un tempo assai più lungo. Ma intanto pensiamo al concerto, che presenta sempre delle incognite, dovute all’ampiezza della piazza, all’acustica che non è quella del teatro, all’atmosfera che si crea. E poi, dirigere una grande orchestra come quella del Maggio, è un’esperienza straordinaria». Il Sovrintendente della ‘Fondazione del Maggio Musicale’ Cristiano Chiarot sottolinea l’importanza di questo concerto non solo perché rinnova la collaborazione  dell’Orchestra del Maggio col Maestro Piovani, ma perché consente alla stessa di mostrare la sua grande apertura ad ogni esperienza artistica e musicale, la sua duttilità, la sua capacità di cimentarsi con ogni repertorio. Inoltre, arriva a breve distanza di tempo dalla conclusione  della 82° edizione del Maggio, dedicato quest’anno, al tema ‘Potere e virtù’ che si snoda in vari luogo teatrali della città proponendo un programma estremamente articolato per generi musicali, prime rappresentazioni ( come Lear e La straniera ),  sul podio celebrità come  Zubin Mehta e Riccardo Mutri,  e novità assolute come ‘Le leggi fondamentali della stupidità umana’, lavoro ispirato al libro di Carlo M.Cipolla (‘Allegro ma non troppo’). Libretto divertente e istruttivo, da tenere bene a mente, perché la stupidità è una patologia diffusa più di quanto non si creda. E causa  di seri guai.

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