domenica, Agosto 14

New Deal tra la Grecia e i creditori

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Secondo lei i creditori faranno tesoro delle esperienze passate e rispetteranno maggiormente l’attuazione del programma?

Il salvataggio dell’economia greca comporta un sacrificio politico maggiore per i creditori, i loro parlamenti nazionali e le loro società. Pertanto, il monitoraggio e gli esborsi di denaro saranno più rigorosi. C’è una forte diffidenza sul fatto che la Grecia rispetterà i propri obiettivi fiscali e attuerà i cambi strutturali necessari.

 

Le riforme necessarie verranno attuate?

La rapida attuazione delle riforme strutturali, che rientra senza dubbio negli intenti politici, è l’unico modo per alleviare le ingiustizie contenute in questo programma. Anche in questo caso, la questione più accesa riguarda i limiti dello Stato, non dal punto di vista quantitativo ma in materia di riduzione dei costi statali. Il solo modo per andare avanti è l’apertura dell’economia e la liberalizzazione delle professioni. Questo consentirà di riacquistare fiducia verso l’economia greca, attirerà investitori e porterà uno sviluppo, anche se lieve. Allo stesso tempo le misure colpiranno specialmente le parti deboli della società. Questa è la cosa che nessun governo greco fino a oggi, compreso quello attuale che si dichiara dalla parte dei più deboli, ha compiuto. Il conto verrà pagato da coloro i quali dovrebbero essere tutelati dal governo.

 

L’accordo può essere visto come la possibilità di correggere gli errori dell’UE e portare a una ripresa economica europea?

Certamente l’Europa si riprenderà, ma non al ritmo delle economie più flessibili come quella americana dopo la recessione, principalmente a causa della sua debolezza strutturale. Uno dei motivi di questo accordo con la Grecia è stato il timore che una potenziale ‘GREXIT’ mettesse a repentaglio il già debole sviluppo dell’economia europea.

La grande partecipazione dei greci è strettamente legata alla stabilità politica. Il governo greco dovrebbe capire che lo sviluppo del capitalismo globalizzato può essere garantito solo da un’economia liberista e dalla ricchezza proveniente dal settore privato.

 

Traduzione di Roberta Cotroneo

 

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