mercoledì, Dicembre 8

Netanyahu spinge per il muro della Valle del Giordano field_506ffb1d3dbe2

0
1 2


Tutto questo, oltre al muro di separazione che ha trasformato la Cisgiordania da un punto di vista geografico, suddividendola in isolotti senza continuità territoriale alcuna, ha divorato le terre palestinesi riducendole a zero, e reso nulla anche la speranza di creare uno stato palestinese vitale. L’impresa, i cui lavori sono iniziati con l’ Intifada nel 2002,  oggi sembra essere arrivata ai due terzi dell’operazione. Mancano 712 km alla fine.

Aref  Daraghmeh, rappresentante municipale ed esperto della questione delle colonie nella valle del Giordan, sostiene che il capo del governo israeliano, con l’alibi dei rifugiati, sta mettendo a punto, di fatto, il suo piano di annessione della valle del Giordano. Una annessione il cui intento è stato rivelato nel dicembre 2013 quando l’Autorità Palestinese ha rifiutato la presenza militare israeliana nel futuro Stato per garantire “frontiere difendibili” come quelle volute da Tel Aviv. Il Likoud, il partito del Primo Ministro Netanyahou, all’epoca aveva risposto proponendo un progetto di legge per l’annessione completa della valle del Giordano, occupata all’epoca della guerra dei sei giorni.

“La verità è che questo muro era già stato pianificato da lungo tempo con l’obiettivo di isolare la valle. Di fatto, si tratta, per Israele, di guadagnare una parte fertile della Cisgiordania. I rifugiati siriani che eventualmente prenderebbero d’assalto le frontiere sono solo un pretesto”, sostiene Daraghmeh.

Quella zona è altamente strategica, in quanto situata lungo la frontiera con la Giordania, e perché parte dei territori palestinesi della cosiddetta Zona “C”, quindi sotto amministrazione civile e militare israeliana. Si tratta di una amministrazione che ha stabilito 10.000 coloni per più di 60.000 abitanti palestinesi, spesso vittime di restrizioni severe (espulzioni, a volte) non liberi di costruire o utilizzare le risorse naturali a disposizione.  Solo in questa zona geografica sono concentrati i due terzi degli immobili delle autorità che occupano la Cisgiordania. Fatto salvo questo, la zona è considerata come il tesoro del futuro stato palestinese vista la grande ricchezza delle terre e la presenza di acqua nel sottosuolo, l’oro tanto bramato dai coloni.  La questione è semplice: non ci può essere uno stato palestinese vitale senza questa valle, credono, in coro, i palestinesi. Una considerazione, questa, a cui il governo palestinese non sembra dare troppa importanza.

Ponendo in prima linea la pericolosità dei jihadisti, generata dalle rivolte politiche della «primavera araba», i portavoce e la stampa non smettono di ripetere che la valle del Giordano rappresenta ‘lo scudo infallibile per la sicurezza d’Israele’. Ed ecco un altro intoppo che lascia presagire una difficoltà nella gestione del conflitto, già di per sé poco chiara e visibile.

Traduzione di Silvia Velardi

 

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->