sabato, Luglio 24

Netanyahu e l’amicizia con l’India: ma la gente protesta Manifestazioni sono andate in scena a Kargil, con slogan anti-Netanyahu e anche un fantoccio con le sue sembianze dato alle fiamme

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Il primo ministro indiano Narendra Modi ed il collega israeliano Benjamin Netanyahu in visita ufficiale in India, hanno esaminato ieri a New Delhi temi politici ed economici di interesse bilaterale e la situazione internazionale con riferimento a Medio Oriente e terrorismo.

In un comunicato emerge che «i due premier hanno riaffermato il loro sostegno a una rapida ripresa dei colloqui di pace fra israeliani e palestinesi per arrivare a una soluzione globale negoziata su tutte le questioni principali. Essa deve essere basata su un riconoscimento reciproco e su accordi di sicurezza effettivi, per una pace giusta e durevole nella regione».

Sul terrorismo, Netanyahu e Modi hanno ribadito che «non vi può essere alcuna giustificazione per gli atti di terrorismo sotto qualunque aspetto e hanno sollecitato misure forti contro i terroristi, le organizzazioni terroristiche, coloro che sponsorizzano, incoraggiano o finanziano il terrorismo».

Netanyahu e Modi hanno reso noto dopo l’incontro a Nuova Delhi di aver discusso di diverse questioni e accordi di cooperazione nelle aree dell’agricoltura, della scienza e della tecnologia, della difesa e della sicurezza, dei contatti interpersonali e negli scambi culturali. Sono stati firmati nove tra accordi, protocolli d’intesa e dichiarazioni di intenti, riguardanti la sicurezza, l’esplorazione nel settore del petrolio e del gas; l’energia solare e le batterie; la produzione cinematografica; la ricerca nella medicina omeopatica e ayurvedica (che coinvolge l’ospedale israeliano Saare Tzedek); le scienze e le tecnologie (con il coinvolgimento dell’Istituto israeliano di tecnologia Technion); le modifiche ai protocolli per il trasporto aereo; gli investimenti israeliani in India e indiani in Israele.

Netanyahu ha pubblicamente elogiato Modi definendolo «un leader rivoluzionario nel senso migliore del termine». Modi ha ricambiato, ringraziando l’amico e prendendo come esempio per l’India la politica israeliana di riduzione della burocrazia. Netanyahu ha rivendicato che Israele è «una fonte di ispirazione per l’innovazione» e «una forza globale nella tecnologia».

Ma se tra i due leader c’è grande sintonia, non si può dire lo stesso tra il popolo indiano e il premier israeliano. Manifestazioni sono andate in scena a Kargil, con slogan anti-Netanyahu e anche un fantoccio con le sue sembianze dato alle fiamme.

(video tratto dal canale Youtube di RT)

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