giovedì, Dicembre 2

Netanyahu, dalla sedia di Primo Ministro al carcere? Continuano le accuse contro il Governo israeliano, ne parliamo con l’analista politico Nicolai Due-Gundersen e il giornalista Eric Salerno

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Nel 2011 la protesta degli alloggi fece ritenere ad alcuni osservatori che si fosse alle soglie di una primavera israeliana poi tutto rientrò. Molti si sono chiesti se vi è la possibilità che le poteste contro la corruzione  attuali potrebbero far scoppiare una ‘primavera israeliana’. Secondo Due-Gundersen gli israeliani stanno guardando con attenzione i risultati della primavera araba. “Vedono il crollo della Siria, il Libano che affronta il frazionismo, la Giordania che assorbe i rifugiati fino al punto di rottura e l’Iraq che diventa uno Stato fallito dopo Saddam Hussein”, commenta Due-Gundersen. “Il caos dei Paesi vicini sicuramente scoraggerà gli israeliani nelfare’ la loro primavera, ma potrebbe accadere che gli israeliani continuino a battersi contro la corruzione e chiedano l’impeachment di Netanyahu”, commenta Due-Gundersen.

La maggioranza degli analisti ritiene molto alto il rischio di uno scontro diretto con Libano o Iran e la politica interna potrebbe pesare sulla politica estera e militare del Governo. “Sospetto che se aumentassero le accuse di corruzione, Netanyahu potrebbe esercitare una maggiore pressione sull’Iran, in particolare per far sì che gli israeliani si preoccupino delle minacce esterne piuttosto che delle questioni interne”, afferma Due-Gundersen. “Se gli scandali di corruzione portassero alle sue dimissioni e alla sfiducia nei confronti del partito di destra del Likud, potrebbe essere possibile l’arrivo di un partito più liberale al potere. Questo passo è necessario se Israele vuole discutere la questione della Palestina e riguadagnare la fiducia dei leader arabi per garantire la ripresa dei negoziati. Il dialogo tra Israele e il mondo arabo è necessario per la stabilità regionale”, conclude Due-Gundersen. Secondo Salerno nei prossimi mesi non si potrà fare altro che aspettare eventuali rivelazioni sulla questione Netanyahu, bisognerà capire se le Autorità giudiziarie arriveranno presto a incriminare il premier oppure suggeriranno al Presidente di dimettersi in cambio di un tentativo di abbassare il livello delle accuse ed evitare di finire in prigione. “Guardando il precedente Olmert, Netanyahu rischia di finire dalla sedia di Primo Ministro in carcere. Ci metteranno sicuramente un paio di anni perché i tempi non sono velocissimi, ma sicuramente rischia delle accuse serie”, conclude Salerno.

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