martedì, Aprile 13

Netanyahu attacca la Ue davanti al gruppo Visegrad

0

Le richieste politiche dell’UEIsraele sono assolutamente folli. Parola di Benjamin Netanyahu, in dichiarazioni trapelate da un incontro a porte chiuse con i leader dell’Europa orientale e centrale a Budapest. «L’Unione Europea è l’unica associazione di Paesi al mondo che condiziona i rapporti con Israele…in ogni area su condizioni politiche», ha ripetuto il presidente israeliano.

Bruxelles ha ripetutamente condannato la costruzione, da parte di Israele, di insediamenti ebraici nella Cisgiordania occupata e il giro di vite contro i gruppi della società civile nei confronti del governo. Netanyahu ha citato Cina, Russia e India come Paesi che fanno affari con Israele «e non si curano di questioni politiche».

E poi Netanyahu ha lanciato un messaggio chiaro: «L’Europa deve decidere se vuole vivere e prosperare o se vuole appassire e scomparire. Non indebolite l’unico Paese occidentale che difende i valori e gli interessi europei e impedisce un’altra migrazione di massa verso l’Europa». Certo è che però i commenti ufficiali sono stati di ben alto tono, parlando di critiche dell’UE come ‘un’anomalia’

Gli osservatori sostengono che Israele stia cercando legami più stretti con le nazioni UE che possano aiutarlo a difendere i suoi interessi nei forum internazionali. «Con il loro sostegno, sarà più difficile per l’Ue approvare risoluzioni critiche nei confronti di Israele», ha detto Peter Lintl, esperto di Medio Oriente, al quotidiano austriaco Kurier. Per questo va avanti il corteggiamento nei confronti dei Paesi del gruppo di Visegrad, con molti dei quali condivide le posizioni nazionaliste.

(video tratto dal canale Youtube di Euronews)

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->